World League Volley 2015: Italia già in Serbia. Colaci: "Bilancio finora positivo"

L'Italia si appresta ad affrontare il quinto weekend di World League a Novi Sad.

Massimo Colaci

L'Italvolley maschile è approdata a Novi Sad dove nel weekend affronterà la Serbia contro la quale ha già giocattoli 5 e il 7 giugno rimediando una sconfitta per 3-1 a Pesaro e una vittoria per 3-2 a Bologna. Gli azzurri, che sono arrivati a Novi Sad già ieri sera, sanno benissimo che il doppio confronto che li attende non sarà affatto facile, tuttavia è importante affrontarlo al meglio, anche perché di fatto può valere il secondo posto nella Pool A.

Le partite contro i ragazzi di Nikola Grbic sono in programma venerdì 26 giugno alla SPC Vojvodina di Novi Sad alle ore 20 con diretta tv su RaiSport 2 e domenica 28 giugno alla stessa ora alla Hala Pionir di Belgrado con diretta tv su RaiSport 1.

A due giorni dal primo match ha parlato con la stampa il libero Massimo Colaci, campione d'Italia in carica con la Trentino Volley, che ha commentato gli alti e bassi che la squadra azzurra ha affrontato finora in World League tra partite molto sofferte e vittorie esaltanti come quella al Foro Italico contro il Brasile. Secondo Colaci il bilancio finora è sostanzialmente positivo:

"Credo che nel complesso il bilancio sia positivo anche se ancora non abbiamo quella continuità che ci permetterebbe di fare il salto di qualità definitivo. È una fase per noi un po’ delicata, stiamo ripartendo dopo la delusione del Mondiale che non è stata facile da gestire. Per quanto mi riguarda sono soddisfatto per essere riuscito, nell’arco di un anno, a conquistarmi un posto in pianta stabile nel gruppo, ma le gioie personali contano poco in uno sport di squadra come il nostro dove si vince o si perde tutti insieme"

Colaci è consapevole che dalle sconfitte e dalle prestazioni negative si può ricavare qualche insegnamento:

"Dobbiamo imparare a gestire i momenti, sia quelli positivi che quelli negativi, credo che le grandi squadre si differenzino proprio per questa capacità: saper analizzare per poter ripartire, anche durante una stessa partita; solo lavorando si può migliorare e quando parlo di lavoro non intendo solo quello in palestra. È importante non esaltarsi, ma neanche abbattersi"

E per quanto riguarda l'avversaria di questo weekend, il libero salentino commenta:

"È una squadra che non regala mai nulla, soprattutto quando gioca in casa. Qui e in Brasile capiremo davvero chi siamo, ma soprattutto chi vogliamo essere. Vogliamo chiudere il discorso qualificazione il prima possibile arrivando a Rio per nostri meriti e non certo con la consolazione del terzo posto. Il gruppo ha l’intenzione di qualificarsi bene per far capire agli avversari che l’Italia c’è e ha voglia di dimostrare tutto il proprio valore. Abbiamo il dovere di puntare in alto, sempre"

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