Tour de France 2015: come cambia il punteggio per la Maglia Verde

Quest'anno vengono assegnati molti più punti a chi vince lo sprint.

Peter Sagan Maglia Verde Tour de France

Il Tour de France 2015 prevede, su 21 tappe, nove che potrebbero concludersi con una volata e dei di queste, ossia le tappe con meno difficoltà altimetriche, assegnano ben 50 punti al vincitore, 30 al secondo classificato, 20 al terzo e così via fino al 15° posto. Una bella differenza rispetto alle passate edizioni in cui il vincitore prendeva 45 punti e il secondo classificato ne ottenga 35. In pratica la differenza di punti tra primo e secondo è raddoppiata, passando da 10 a 20. Questo significa che molto probabilmente la lotta per la Maglia Verde sarà più dura, più agguerrita e potrebbe durare fino all'ultima tappa, perché anche la 21°, con arrivo sugli Champs-Élysées, è tra le sei che assegnano 50 punti al vincitore.

Le altre cinque tappe con questo sistema di punteggio sono la seconda con arrivo a Zélande, la quinta che arriva ad Amiens, la sesta con traguardo a Le Havre, la settima che si conclude a Fougères e la quindicesima con arrivo a Valence.
Per quanto riguarda invece la tappa che arriva al Mur de Huy, ossia, la terza, quella successiva con traguardo a Cambrai e l'ottava che si conclude a Mûr de Bretagne, assegneranno 25 punti al vincitore, 22 al secondo e 17 al terzo classificato. Anche gli sprint intermedi, che assegnano 20 punti a chi transita per primo, potrebbero essere fondamentali per la Maglia Verde.

Il Tour de France 2015, dunque, si preannuncia come molto avvincente anche per i velocisti e i finisseur oltre che per gli uomini in lotta per la classifica generale. Potrebbe verificarsi per la Maglia Verde una situazione che quest'anno abbiamo già visto al Giro d'Italia per la Maglia Rossa, la cui classifica si è decisa solo all'ultima tappa con arrivo a Milano. E per la prima volta dopo tre anni il favorito non sembra più Peter Sagan della Tinkoff-Saxo, che, appunto, ha conquistato la Maglia Verde nelle ultime tre edizioni, ma velocisti più "puri" come Alexander Kristoff del Team Katusha, che quest'anno è stato il principale protagonista della prima parte di stagione.

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