Scherma: Valentina Vezzali annuncia il ritiro, ma sogna ancora le Olimpiadi

A 41 anni compiuti Valentina Vezzali ha annunciato il suo ritiro. Non appenderà il Fioretto al chiodo da subito, ma continuerà fino a giugno per prendere parte agli Europei di Torun. La plurimedagliata azzurra decise di prolungare la sua carriera dopo il bronzo conquistato a Londra 2012, ma in questo momento le sue possibilità di prendere parte alla sesta Olimpiade si sono ridotte sensibilmente.

Il regolamento è cambiato e per questo motivo solo due atlete italiane potranno partecipare alla prova individuale. Benché la Vezzali sia ancora competitiva, paga la convivenza con Elisa Di Francisca e Arianna Arrigo, che occupano il primo ed il secondo posto nel ranking mondiale. In condizioni normali avrebbe potuto partecipare alla gara a squadre, che però a Rio 2016 non si terrà per il Fioretto femminile.

La Vezzali, in un'intervista rilasciata oggi alla Gazzetta, ha spiegato che lotterà fino alla fine, pur essendo consapevole dell'attuale superiorità delle due rivali italiane: “Dopo il bronzo individuale a Londra è maturata la voglia di arrivare fino a Rio. Ho avuto un altro figlio, tornare è stato davvero difficile. Ma nella vita bisogna mettersi in discussione, lottare per quello in cui si crede. Poi si può vincere o meno, ma ci devi provare. Non penso di dover dimostrare più nulla, io ho dato il massimo. Arianna (Errigo) e Elisa (Di Francisca) sono fortissime, ma dopo ci sono io, a 41 anni, con due figli, con tutti gli impegni che ho. Sono la terza italiana, sarei qualificata se ci fosse la prova a squadre a Rio, ma non è cosi. Il regolamento è questo e bisogna rispettarlo”.

Sicuramente l'elezione in Parlamento tra le fila di Scelta Civica nel 2013 non le ha permesso di continuare ad allenarsi nel modo ottimale. Ovviamente la Vezzali non rimpiange questa decisione, anche perché nella sua carriera ha già dimostrato ampiamente tutto quello che c'era da dimostrare. Fino al termine della stagione darà comunque il massimo come ha sempre fatto: “Voglio divertirmi, dare tutta me stessa in pedana. Io ho provato ad andare a Rio, ma l’Olimpiade resta un sogno. Prima mi allenavo di più, ma con due figli e il Parlamento più di così era impossibile. Solo mia mamma mi dice: “Se è destino, ci andrai”. Ha sempre la parola giusta, perché io sono così. Quando inizio una cosa, devo portarla a termine, non si molla a metà. La mia carriera si chiuderà a giugno con gli Europei (a Torun, in Polonia)”.

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