Ciclismo: Tom Boonen ha danni permanenti all'udito, ma ci sarà alle classiche di primavera

Il corridore belga ha pagato a caro prezzo la caduta all'Abu Dhabi Tour.

Tom Boonen quella caduta all'Abu Dhabi Tour se la ricorderà per sempre. Il campione belga ha spiegato al quotidiano Het Nieuwsblad che il suo udito resterà danneggiato per sempre. La corsa negli Emirati Arabi Uniti è stata l'ultima della scorsa stagione per molti dei corridori del World Tour per Boonen si è conclusa nel peggiore dei modi perché la caduta con Theo Bos gli ha causato la frattura dell'osso temporale sinistro alla base del cranio. Per qualche secondo ha perso conoscenza e ci ha messo settimane per recuperare la memoria. Ora, per fortuna, sta meglio e al quotidiano belga ha raccontato:

"Mi avevano prospettato sei mesi di stop, ma sono passati due mesi e mi sto allenando alla grande. Non ho alcun problema, eccetto all'orecchio. Ho recuperato in fretta la memoria, so dov'ero prima della caduta. Ricordo ogni cosa che è successa dopo che ho ripreso conoscenza e le mie abilità motorie sono buone. Posso parlare normalmente e non ci sono problemi alla vista"

Insomma, la stagione 2016 non dovrebbe essere compromessa come si temeva subito dopo la caduta avvenuta lo scorso 9 ottobre durante la seconda tappa della corsa ad Abu Dhabi. Il corridore 35enne dell'Etixx QuickStep che cerca sempre il picco della forma in primavera per vincere le sue adorate classiche del Nord dovrebbe essere in grado di disputarle anche quest'anno.

Sarà una stagione particolare perché sulle strade delle classiche più attese di marzo e aprile vedremo per l'ultima volta il confronto tra Tom Boonen e Fabian Cancellara, i due più grandi corridori degli ultimi anni nelle corse da un giorno. Lo svizzero, infatti, ha già confermato che quella che sta per cominciare sarà la sua ultima stagione da professionista e non disputerà nemmeno le Olimpiadi, ma si concentrerà sulle classiche, ovviamente, e sul Giro d'Italia, poi valuterà se disputare anche il Tour de France.

Tom Boonen, invece, che rispetto a Cancellara è di cinque mesi più "vecchio", non ha ancora deciso se il 2016 sarà il suo ultimo anno da professionista, ma ha già le idee chiare su quale sarà il suo futuro quando scenderà dalla bici. A Het Nieuwsblad ha infatti detto:

"Al 100%, quando finirò la mia carriera in bici, mi dedicherò ai motori. Ci sono diversi campionati in Belgio dove ci si può divertire anche da amatori. Il mio obiettivo è la 24 Ore di Zolder, un circuito vicino a casa, alla famiglia e ai miei amici"

Insomma, continuerà a competere, anche se con mezzi diversi e chissà che non si tolga qualche soddisfazione anche nel campo dei motori.

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