Sara Anzanello e il suo ritorno in campo da campionessa

Con l'Igor Trecate in B1 ha vinto al tie-break a Orago.

Sara Anzanello è tornata in campo

Nonostante il destino ce l'abbia messa proprio tutta per costringerla a stare lontana dalla pallavolo, Sara Anzanello è stata più forte di lui e non solo dopo quasi tre anni dal trapianto di fegato è riuscita a tornare in campo in una partita ufficiale, ma ha anche significativamente contribuito alla vittoria in rimonta della sua squadra.

"Anza", lo ricordiamo, nel marzo del 2013, quando militava tra le fila dell'Azzerail Baku, è stata colpita da una grave forma di epatite ed è dovuta rientrare d'urgenza in Italia dove, dopo aver lottato tra la vita e la morte, ha subìto il trapianto del fegato.

La riabilitazione è stata lunghissima, ma se c'è una cosa a cui Sara non ha mai rinunciato è stata la pallavolo. Appena si è rimessa in piedi ha organizzato gli Anza Camp a Jesolo per le giovanissime (dai 5 ai 17 anni), poi è entrata nello staff del Club Italia, la squadra della Federazione che fino all'anno scorso ha giocato in Serie A2 e che quest'anno milita in A1 risultando fondamentale per il lavoro in nazionale di Marco Bonitta, che proprio con le "ragazzine" del Club Italia ha conquistato un posto al Torneo Mondiale di Qualificazione Olimpica.

Quest'anno, però, Sara Anzanello, a 35 anni, non si è accontentata solo di fare da chioccia a un gruppo di giovani campionesse, ma è tornata in campo a tutti gli effetti: è successo sabato scorso sul campo dell'Orago dove l'Igor Trecate giocava in trasferta. Si tratta della squadra di B1 che ha la stessa proprietà dell'Igor Gorgonzola Novara che milita in A1 e lotta per lo scudetto. Proprio a Novara Sara ha conquistato alcuni dei suoi più entusiasmanti successi e ora è tornata lì, in quella che è la sua seconda casa (è originaria di Ponte di Piave) per risorgere come giocatrice.

Quando è entrata in campo sabato sera l'Igor Trecate era sotto di due set a zero a Orago, ma, anche grazie al contributo di Sara, che ha messo a segno 13 punti con una percentuale del 64% in attacco, alla fine ha vinto il match in trasferta nella provincia di Varese conquistando il successo in rimonta al tie-break.

Sara, che nel suo palmares conta anche il Mondiale vinto nel 2002 e le Coppe del Mondo nel 2007 e nel 2011, ha commentato felice:

"Ho provato la stessa emozione che ti accompagna quando stai per giocare una finale scudetto. Questa volta, però, le gambe mi tremavano per un esordio in serie B1. Essere riuscita a tornare in campo ha un’importanza senza eguali. Il ghiaccio è stato rotto, ora non mi resta che continuare a lavorare tantissimo. Spero di aver fatto bene il mio dovere, essere riuscita a dare serenità e tranquillità alle mie compagne. Anche se, verità per verità, a Novara sono arrivata per fare da chioccia a queste giovani ragazze ed invece sono state loro a farmi coraggio nel momento del bisogno"

La Lega Volley dovrebbe istituire un premio alla caparbietà per una donna come lei che è uno straordinario esempio per tutti, non solo per le pallavoliste.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail