Una delle recenti esplorazioni nel Supramonte di Oliena ci ha portato a percorrere la gola di Badde Pentumas.
Sebbene l’acqua che l’ha scavata non sia quasi più presente, può essere considerata una delle più belle della Sardegna.
Non solo per la discesa in sè, ma anche per l’avvicinamento lungo i lunari tavolati carsici dell’aspro paesaggio supramontano.
Durante il percorso di salita si possono ammirare le particolari capanne dei pastori, i cuiles: vere e proprie opere d’arte caratterizzate dal tetto a cono costruito con scultorei tronchi di ginepro secolare.
Nonostante le bellezze paesaggistiche, non è da sottovalutare l’impegno necessario per affrontare questa stupenda gola, che fra avvicinamento e discesa porta via circa 7-8 ore.
Un’uscita alternativa al canyon è costituita da una via ferrata che risale uno spettacolare anfiteatro roccioso, poco prima dell’ultimo salto.
Se la fortuna vi assiste, potreste anche concludere la giornata con dell’ottimo cannonau, offerto a valle dagli ospitali indigeni.
Marcello Vargiu
17 apr 2007 - 07:50 - #1La mitica Badde Pentumas!! lo spettacolo durante l’avvicinamento è magnifico ma molto faticoso, quindi eviterei i periodi più caldi anche perché in quella zona le sorgenti scarseggiano. Comunque ne vale veramente la pena!!
P.S.
Occhio al Cannonau degli indigeni, perché ad Oliena vi è una qualità che si chiama Nepente, e in valle di Lanaittu ha trovato il suo habitat ideale per crescere e dare un vino da 15 gradi, D’Annunzio ne sapeva qualcosa!!!