Rio 2016, Niccolò Campriani e la commovente dedica al padre e alla fidanzata

Rio 2016 - Niccolò Campriani ha mantenuto la calma e la modestia dopo l’oro conquistato nella carabina 10 metri aria compressa. L’azzurro ha totalizzato il punteggio di 206,1, soffiando la medaglia d’oro all’ucraino Serhiy Kulish; bronzo per il russo Vladimir Maslennikov. Già oro alle Olimpiadi di Londra nella specialità carabina 50 metri a tre posizioni, migliora così l’argento ottenuto nel 2012 nella carabina 10 metri. Una medaglia d’oro che arriva anche dopo aver stabilito il nuovo record nelle qualificazioni con il punteggio di 630,2.

Molto commoventi le sue parole subito dopo il successo, in particolare la dedica al padre e alla fidanzata Petra Zublasing, come lui ingegnere e campionessa di carabina, anche se a Rio per ora ha rimediato solo un 33° posto, ma ha ancora occasione di rifarsi l'11 agosto:

"Sono felicissimo per questa medaglia perché ho passato quattro anni duri a causa del cambio delle regole e dell'argento da riscattare. Chi mi è stato vicino sa che spesso mi sono allenato senza piacere, e questo successo è anche di chi mi ha sostenuto, soprattutto la mia fidanzata Petra. In certi momenti sono arrivato a odiare questo sport"

Campriani ha infatti ammesso di aver avuto un brutto rapporto con il suo sport e di conseguenza di essere stato a momenti insopportabile come persona, ma in quei momenti è stata fondamentale proprio la sua Petra:

"Senza Petra ora non sarei qui con la medaglia al collo. C'è molto merito suo in questo successo"

Poi le parole per i genitori e in particolare il padre:

"Se è vero che ho odiato questo sport, è anche vero che lo devo ringraziare, perché mi ha dato la possibilità di trascorrere più tempo con mio padre fin da piccolo. Dedico la vittoria a lui, a mia madre, a Petra e a tutti i miei tecnici"

A rendere ancora più “gustoso” il trionfo, il fatto che la carabina adottata dall’azzurro, sia stata fabbricata interamente in Italia e lo stesso Campriani ha avuto un ruolo fondamentale nella progettazione:

"Questo è il lato più bello della vittoria. Abbiamo sviluppato il progetto negli ultimi tre anni. È la prima medaglia di un'arma fabbricata interamente in Italia: possiamo dire che si tratta di un titolo costruttori"

Campriani ha anche fatto notare quanto sia difficile mantenere la calma nei momenti decisivi della gara, con il mirino che passa dal 6 al 10 in un istante:

"La nostra specialità è un po' paradossale. L'adrenalina non ci carica, ma ci manda fuori giri. L'importante è restare freddo. Ora non vedo l'ora di sostenere Petra, poi penserò alle altre mie due gare qui a Rio"

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