Alex Schwazer a Verissimo: “Non penso che tornerò a gareggiare tra 8 anni”

Uno stralcio dell’intervista che andrà in onda domani.

Alex Schwazer intervistato a Verissimo da Silvia Toffanin

Alex Schwazer torna a parlare dopo la notizia della squalifica di otto anni decisa dal TAS, il Tribunale Arbitrale dello Sport, che ha accolto la richiesta della IAAF, la Federazione internazionale di atletica leggera. Domani su Canale 5, intorno alle ore 16:10, sarà mandata in onda l’intervista registrata in questi giorni in cui l’altoatesino risponde alle domande di Silvia Toffanin, conduttrice di Verissimo. L’ex marciatore parla dell’ultimo caso di doping in cui è stato coinvolto e afferma con convinzione di essere stato incastrato e di essere vittima di un complotto.

Schwazer, commentando il fatto che la Procura di Bolzano ha fatto sequestrare il campione di urine incriminato per sottoporlo a un esame del DNA in virtù di una rogatoria internazionale, ha detto a Verissimo:

“Sono stato sicuramente incastrato e quello che adesso resta da capire è come e da chi. Questa cosa del DNA è buona per noi perché riusciremo a capire altre cose. Penso che, se si trovasse una qualsiasi cosa che non appartiene al mio fisico in queste urine, sarà la prova che c’è stato un complotto contro di me”

Per i risultati del test del DNA dovrebbe volerci ancora qualche settimana, intanto Schwazer continua a professare la sua innocenza:

“Sono innocente perché negli ultimi tre anni e mezzo ho pagato come nessun altro a causa del doping. Non solo a livello atletico, ma anche a livello personale e di immagine. Pochi atleti, se non nessuno, sono stati usati così come esempio negativo per il doping come me, dimenticandosi che io avevo già vinto prima senza doping. Sono innocente perché poi, quando ho ripreso, ho fatto tutto quello che adesso un atleta può fare per dimostrare la sua pulizia”

Tuttavia l’altoatesino e il suo staff non si sbilanciano su chi possa essere l’autore del complotto:

“Io ho detto alcune cose contro delle persone che hanno sbagliato come ho sbagliato io. Due medici e in parte una federazione che adesso è stata esclusa a Rio, ma già 4/5 anni fa, quando già tutti sapevano dei russi, io ho collaborato con la loro agenzia antidoping. Inoltre, penso che, in parte, anche lo scandalo della Federazione Internazionale di Atletica sia nato dalla mia positività. Perché sono stati sequestrati dei dati su altri atleti che mai sarebbero dovuti uscire allo scoperto. E da lì è partita poi tutta questa indagine che ha portato alla situazione di adesso”

Mentre sulle ragioni del complotto afferma:

“Penso che sia molto facile capirlo: tutti gli atleti che hanno parlato a queste Olimpiadi non ci sono andati. Non solo io, penso alla mezzofondista russa che ha parlato contro il loro sistema (ed ora è in pericolo di vita). Lei non è stata accettata perché eticamente non corretta per il fatto che in passato si è dopata. Il messaggio quindi è molto chiaro: se uno che ha fatto uso di doping è stato scoperto e non parla allora chi dovrebbe parlare? La conclusione è meglio non parlare, così resta tutto com’è”

Schwazer ha anche giurato di non essersi mai più dopato dopo Londra 2012 perché, dice, “ho perso tantissimo” e ha anche aggiunto:

“Se vuoi vederlo dal punto di vista sportivo non ne ho bisogno. I tempi che hanno fatto a Rio, li ho già fatti quando avevo 20 anni, li ho fatti adesso a 31 e li farò anche a 40. Sono tempi buoni ma non super tempi”

Toffanin gli ha anche chiesto se a Rio avrebbe potuto vincere e lui ha risposto:

“Nessuno sportivo può dirlo, perché la gara è sempre la gara. Ma sicuramente, se non mi fossi trovato in una giornata molto storta, sarei stato davanti. Già a Roma, tre mesi prima, ho fatto due minuti in meno e non sono andato al massimo e c’era ancora spazio per fare meglio”

Sul futuro che lo attende Schwazer ha detto:

“Io sono squalificato per otto anni. Ora ne ho 31 e penso che già adesso, dopo tre anni, ho fatto un mezzo miracolo a tornare, quindi sì, non penso che ci saranno speranze. E poi non saprei cosa potrei fare di più dei controlli a cui mi sono sottoposto in questo anno”

Poi ha anche ammesso di aver sofferto di depressione, ma di essere più maturo ora e dunque capace di affrontare questa situazione, inoltre ha confermato che presto diventerà papà, anche se non sa ancora se di un maschio o di una femmina.

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