Milan | Maldini rifiuta l'incarico di dirigente con un post su Facebook

E' ufficiale. Paolo Maldini rifiuta l'incarico di futuro dirigente del Milan prospettatogli dall'ormai prossima proprietà cinese tramite l'amministratore delegato in pectore, Marco Fassone. L'ex calciatore rossonero ha spiegato le motivazioni del rifiuto con un lungo e articolato post pubblicato sul proprio profilo su Facebook.

Nella sua versione dei fatti, Maldini spiega di non aver mai chiesto pieni poteri dirigenziali con un ruolo alla Galliani ma solo di occuparsi della parte sportiva

Non ho mai chiesto un ruolo “alla Galliani”, ovvero di Amministratore Delegato con pieni poteri. So quali sono le mie virtù, ma conosco ancora meglio i miei limiti; l’area di mia competenza deve essere quella sportiva

Nel prosieguo del post, Maldini conferma la proposta di Fassone sull'eventuale ruolo di Direttore Tecnico, puntualizzando tuttavia che la decisione finale su progetti, acquisti o cessioni, in caso di disaccordo tra le parti sarebbe spettata a Fassone stesso, uno scenario che, evidentemente, Maldini non ha gradito

Mi è stato proposto il ruolo di Direttore Tecnico, prima di me è stato ingaggiato un Direttore Sportivo di fiducia dell’Amministratore Delegato, quindi, secondo l’organigramma societario che mi è stato presentato, avrei dovuto condividere qualsiasi progetto, acquisto o cessione di calciatore con il mio parigrado DS. A mia precisa domanda su cosa sarebbe successo in caso di disaccordo, mi è stato detto dal Sig. Fassone che avrebbe deciso lui. Detto questo, non credo ci fossero le premesse per un team vincente

Una riflessione quest'ultima che Maldini arricchisce con un'ulteriore puntualizzazione

Ci deve essere una grandissima sinergia tra tutte le componenti societarie, investimenti importanti e ruoli ben definiti. Le ultime stagioni del Milan con il doppio Amministratore Delegato e ruoli sovrapposti dovrebbero essere d’insegnamento (...) Avrei voluto ascoltare dalla sua voce quali obiettivi si fossero prefissati e quali investimenti avessero intenzione di fare. Credo che questa sia una richiesta seria che ogni professionista abbia diritto di formulare al proprio datore di lavoro

Abbandonata definitivamente l'opzione Maldini, nei piani di Fassone potrebbe esserci un ulteriore tentativo per convincere un altro ex rossonero a entrare in società. Candidati principali, Massimo Ambrosini, ora commentatore a Sky Sport e Demetrio Albertini anche se, quest'ultimo, a margine della nomina a d.s. di Mirabelli non ha esitato a esternare il suo malessere per la scelta di nuovi dirigenti con un passato all'Inter.

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