Mondiali Ciclismo Doha 2016, donne élite: oro per la danese Dideriksen. Quinta Marta Bastianelli

Le azzurre hanno perso la loro capitana Giorgia Bronzini ancor prima della partenza.

La Danimarca aggiunge un’altra perla al suo mondiale: dopo l’oro di Jakob Egholm tra i ragazzi juniores, ecco quello a sorpresa della giovanissima Amalie Dideriksen (solo 20 anni d’età, ma due volte iridata da juniores) nella prova delle donne élite. Grande delusa, invece, l’Olanda, che, dopo aver fatto un gran lavoro per tutta la corsa e aver attaccato a più riprese ha colto solo un argento con Kirsten Wild. Bronzo per la finlandese Lotta Lepistö mentre la campionessa uscente Elizabeth Armitstead si è fermata ai piedi del podio e l’azzurra Marta Bastianelli si è piazzata al quinto posto.

L’Italia purtroppo ha dovuto rinunciare a Giorgia Bronzini, due volte campionessa del mondo e che fino a ieri era seriamente candidata al tris. Sarebbe stata lei la capitana, ma è stata fermata da mal di stomaco e cefalea.

Da segnalare che a circa una quarantina di chilometri dal termine, è stata esclusa dalla gara la russa Olga Zabelinskaya per aver cambiato la bici in modo programmato in una zona non consentita.

Alle 12:08 la corsa è partita ufficialmente dopo un lungo trasferimento per i 134,5 km con sette giri del circuito di 15,2 km nella Perla del Qatar. C’è stato subito un primo tentativo di fuga da parte della giapponese Eri Yonamine, che all’entrata nel circuito aveva appena mezzo minuto di vantaggio.

A sei giri (meno di 90 km) dal termine, la svizzera Nicole Hanselmann è uscita dal gruppo e ha raggiunto la giapponese in testa alla corsa. Ai -70 km sono cominciati gli attacchi dell’olandese Marianne Vos e sono stati numerosi fino alla fine della corsa. Poco dopo il suo primo attacco il gruppo si è ricompattato perché le sue accelerato hanno ovviamente portato a riassorbimento di Yonamine e Hanselmann.

L’Olanda ha attaccato a ripetizione anche con Ellen Van Dijk e la campionessa olimpica Anna Van Der Breggen, ma Italia e Australia hanno sempre reagito ricucendo ogni strappo.

Quando è cominciato il terzultimo giro all’attacco è andata Amber Neben, l’americana che martedì scorso ha vinto l’oro nella cronometro mondiale otto anni dopo il suo primo successo iridato nella gara contro il tempo. La statunitense ha guadagnato oltre mezzo minuto di vantaggio sul gruppo.

All’inizio dell’ultimo giro Neben aveva solo pochi metri di vantaggio (6”) sul gruppo che l’ha ripresa poco dopo il passaggio sulla linea del traguardo. Subito dopo il ricongiungimento è partita all’attacco Danielle King della Gran Bretagna e alla sua ruota è arrivata subito l’olandese Van Der Breggen, poi sono arrivate anche l’azzurra Elisa Longo Borghini e man mano altre atlete finché il buco creato dalla britannica si è chiuso, ma il gruppo si è abbastanza allungato.

Ai -3 km le squadre hanno cominciato a organizzare i propri trenini. A 1,4 km la nostra Elena Cecchini stava per cadere (forse le si è sganciato un pedale), ma grazie alle sue doti da biker è riuscita a restare in sella, anche se ha creato una piccola frattura complicando la vita anche alla sua compagna Marta Bastianelli, che anche lei si è ritrovata con il pedale sganciato, ma Confalonieri l’ha aiutata a rientrare nelle prime posizioni. Bastianelli ha cominciato lo sprint dalla quinta posizione ma non è riuscita a superare nessuna mentre Dideriksen si è involata verso il successo.

Queste le prime dieci al traguardo, tutte con lo stesso tempo:
1) Amalie Dideriksen (Danimarca) 3h 10’ 27”
2) Kirsten Wild (Olanda)
3) Lotta Lepistö (Finlandia)
4) Elizabeth Armitstead (Gran Bretagna)
5) Marta Bastianelli (Italia)
6) Roxane Fournier (Francia)
7) Chloe Hosking (Australia)
8) Sheyla Gutiérrez (Spagna)
9) Joëlle Numainville (Canada)
10) Jolien D’Hoore (Belgio)

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