Inter: Icardi contestato, Zanetti ammette "forse via la fascia"

Milano - Aria quasi irrespirabile nello spogliatoio nerazzurro dopo la sconfitta casalinga rimediata contro il Cagliari. Sulla graticola c’è nuovamente il tecnico olandese Frank De Boer, ma anche il capitano Mauro Icardi. Le rivelazioni pubblicate nella sua autobiografia hanno scatenato un putiferio: la Curva Nord ha reagito prima con un comunicato, poi con alcuni striscioni esposti a San Siro. Pesantissime le parole usate dal tifo caldo nerazzurro:

"Icardi, il bastardo sei tu che ti inventi cazzate per vendere di più. Infame mercenario".

"Usi un bambino per giustificarti e tirarci fango in faccia. Non sei uomo, non sei capitano, sei solo una vile merdaccia".

Il resto dello stadio è parso o neutrale o dalla parte del capitano, ma anche il vice-presidente Javier Zanetti, intervenuto prima di Inter-Cagliari ai microfoni di Premium Sport, ha ammesso che nei confronti del centravanti suo connazionale saranno pres provvedimenti.

"Ci saranno provvedimenti: per noi i tifosi sono la cosa più importante. Vanno rispettati. Se gli toglieremo la fascia? Dopo la partita ne parleremo e vedremo cosa fare".

Icardi è stato tra l’altro protagonista negativo contro il Cagliari: sul risultato di 0-0 ha sbagliato un calcio di rigore che avrebbe potuto mettere la partita in discesa.

"Questi comportamenti non possiamo accettarli - continua Zanetti - , ogni singola persona deve sapersi comportare. Non vale solo per Icardi, ma per tutte le persone che lavorano in questa società e per questi valori. Il suo libro è una cosa privata sua, nessuno si aspettava quello che è successo: l’Inter è al di sopra di qualsiasi persona e sono dispiaciuto perché è successo tutto a ridosso di una partita importante. Purtroppo esistono questi social, utilizzati in questo caso in maniera negativa: ogni persona deve stare attenta a quello che scrive, noi dobbiamo salvaguardare la storia di questa società."

Icardi contestato

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