Peter Sagan ha vinto anche il Criterium di Saitama 2016

Il campione del mondo si impone anche nella gara di esibizione in Giappone.

Il campione del mondo non lascia neanche le briciole agli avversari. Peter Sagan si è imposto oggi nel Critérium di Saitama, una corsa di esibizione che serve a portare il glamour del Tour de France in Estremo Oriente e che esiste dal 2013. Lo slovacco non ha potuto indossare la Maglia Iridata, che ha conquistato per il secondo anno consecutivo, perché in questa occasione era tenuto a indossare la Maglia Verde, quella di cui è padrone indiscusso al Tour da cinque edizioni consecutive.

Il Criterium di Saitama si compone di due fasi, una crono e una corsa a punti su un circuito da ripetere 19 volte con quattro sprint (ai km 6, 12, 18 e 24). Poi la conclusione come una normale corsa su strada. Ed è qui che Sagan si è distinto andando ad attaccare nel corso del penultimo giro e lasciandosi indietro il gruppetto dei migliori che comprendeva le altre star del Tour de France, ossia il vincitore Chris Froome del Team Sky, il miglior giovane Adam Yates dell’Orica-BikeExchange, poi più indietro Marcel Kittel dell’Etixx-Quick Step, il secondo classificato al Tour Romain Bardet dell’AG2R La Mondiale.

Per Peter Sagan questa è stata l’ultima uscita con la maglia della Tinkoff, squadra che sta chiudendo i battenti. Ma il Criterium di Saitama è stata l’ultima volta anche di un grande del passato, Bernard Hinault, che ha definitivamente chiuso oggi la sua esperienza di ambasciatore del Tour de France e d’ora in poi si dedicherà al nipotino e guarderà il ciclismo in tv. A dire il vero tempo fa Hinault ha detto che probabilmente andrà anche a vedere qualche tappa del Tour dal vivo, ma lo farà di nascosto, senza avere i riflettori addosso come è stato in questi anni.

Riassumendo i risultati del Criterium di Saitama, che per la maggior parte dei corridori è stata l’ultimissima uscita della stagione 2016 (alcuni sono già in ritiro per la stagione 2017), Peter Vakoc dell’Etixx-Quick Step ha vinto la cronometro individuale, mentre il giapponese, Yukiya Arashiro, che ha corso con il Tour de France Japan Team (ma è della Lampre-Merida), ha vinto la corsa a punti grazie al primo posto nel primo e nel secondo sprint e al quarto posto nel quarto sprint. Nella corsa a punti troviamo poi Christian Meier dell’Orica-BikeExchange al secondo posto e Fabio Sabatini dell’Etixx-Quick Step al terzo.

Peter Sagan ha vinto il Criterium di Saitama piazzandosi al primo posto davanti al giapponese Sho Hatsuyama e a Chris Froome. Romain Bardet è stato il miglior scalatore, Beppu Fumiyuki il più aggressivo e Adam Yates si è confermato il miglior giovane. La migliore squadra è stata la Tinkoff, mentre Marcel Kittel si è aggiudicato la classifica a punti.

Il Criterium di Saitama serve soprattutto ad avvicinare i giapponesi al ciclismo. Nel corso delle giornate trascorse qui i corridori diventano protagonisti di una serie di iniziative che li portano a indossare abiti della tradizione locale e a scherzare con il pubblico. Sempre meglio che correre sotto il cocente sole degli Emirati Arabi…

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