Maratona tricolore 2016 sul Lago Maggiore: Martina Facciani e Ahmed Nasef campioni

Il podio femminile è tutto italiano.

La Sportway Lago Maggiore Marathon che si è corsa stamattina a Verbania si è conclusa con il successo di Ahmed Nasef (Atl. Desio) e Martina Facciani (Calcestruzzi Corradini Excelsior) che sono i nuovi campioni italiani assoluti dei 42,195 km.

La maratona è stata vinta dal keniano Paul Maina Theuri in 2h 20’ 25” proprio davanti a Nasef, secondo in assoluto e primo degli italiani con il suo tempo di 2h 20’ 47”, mentre al terzo posto si è piazzato il suo compagno di squadra marocchino, Lahcen Mokraij in 2h 20’ 50”. Il giovanissimo Neka Crippa della Trieste Atletica si è piazzato al quarto posto in 2h 21’ 17”, ma è il secondo degli azzurri e dunque vicecampione d’Italia a 22 anni e all’esordio nella maratona. Il podio tricolore è stato completato da Domenico Ricatti della C.S. Aeronautica Militare, sesto in assoluto con un tempo di 2h 22’ 42”.

Ahmed Nasef, 41 anni, marocchino d’origine ma monzese di adozione, ha commentato dopo il traguardo:

“Le condizioni oggi non erano favorevoli per correre forte, freddo, pioggia e un po’ di vento hanno inciso. Il percorso in generale è nervoso, non velocissimo, ma sono contento. Forse non ero neanche al massimo della forma, ho un personale di 2h10, ma oggi si correva solo per vincere e così ho fatto. Inoltre oggi non c’erano gruppi, ognuno correva per sé e per conquistare questo titolo tricolore. Sono contento di questo oro e adesso me lo godo”

Bellissimo il podio femminile, tutto italiano: Martina Facciani, 31 anni, ha vinto in 2h 43’ 09” davanti a Paola Salvatori (2h 47’ 38”) della U.S. Roma 83 e a Claudia Gelsomino (3h 49’ 37”) dell’Atletica Palzola. In gara c’era anche la sorella gemella di Martina, Valentina Facciani, che ha vinto la mezza maratona di 21,097 km che si è conclusa a Stresa, al giro di boa. Questo il commento della vincitrice della maratona:

“Che grande, grandissima emozione. Una gara bellissima, inseguivo questo titolo italiano da almeno dieci anni. Non posso che ringraziare mia sorella che mi ha aiutato nella prima parte di gara, ma ho cercato questa vittoria, mi sono impegnata e mi sono tolta ora un grande peso. Ultimi trenta metri con gli occhi chiusi, con le lacrime agli occhi. 2h 43’ non è il mio primato personale assoluto perché anni fa ho corso in 2h 37’, ma è come se fosse un’altra vita. Oggi c’è la Martina più adulta, che lavora come fisioterapista e nella gestione di una palestra, che ha tanti impegni, quindi il mio vero personale lo consideravo un 2h 45’ che oggi quindi ritengo di aver battuto”

Foto © Pagina Facebook Lago Maggiore Marathon

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