Il medico della Croazia contro la Juve: "Su Pjaca avevamo ragione noi"

Massimiliano Allegri sta attendendo con ansia il rientro di Marko Pjaca e lo stesso discorso vale anche per lo staff tecnico della Croazia. Il giocatore è alle prese con l'infortunio al perone accusato ad inizio ottobre e per il momento non si conosce ancora una data precisa per il suo rientro. La Croazia lo rispedì a Torino lo scorso 4 ottobre, dopo averlo sottoposto ad una risonanza magnetica, con una diagnosi che parlava di una micro-frattura al perone guaribile in 4-6 settimane.

Lo staff medico della Juventus il giorno successivo sottopose il giocatore a nuovi esami strumentali, con i quali escluse la possibilità di una frattura o di un'infrazione ossea. I tifosi bianconeri tirarono un sospiro di sollievo, ma dopo una 20ina di giorni arrivò una seconda diagnosi che confermava la presenza di un'infrazione ossea.

Il medico della Croazia, Igor Boric, non gradì il primo comunicato della Juventus che sbugiardava la sua diagnosi ed oggi si è voluto togliere questo sassolino dalla scarpa: "Quando il giocatore venne visitato da noi, capimmo subito che c'era questa frattura al perone. Da Torino però ci hanno risposto in modo non consono, dicendoci che non dovevamo venire ad insegnare a loro il lavoro. Quando Pjaca ha fatto ritorno a Torino c'è stata la prova lampante della bontà della nostra diagnosi. Non dico un'eresia quando affermo che qui abbiamo professionisti migliori di quelli di Real Madrid, Barcellona e Juventus".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail