Adriano Malori: il documentario sulla sua caduta e la riabilitazione | Video

Il racconto di Malori e dei suoi compagni di squadra.

Quanto è forte Adriano Malori non lo si capisce solo dal suo palmares che conta, tra i vari titoli, anche quello di vice-campione del mondo a cronometro nel 2015 (e campione del mondo Under 23 nel 2008), ma anche da quello che ha vissuto e superato quest’anno. Dal video che vedete in alto emerge tutta la sua forza non solo come atleta, ma anche come uomo. L’essere riuscito a tornare in bici pochi mesi dopo una terribile caduta e aver ripreso a gareggiare dopo che i medici gli avevano detto che sarebbe stato fortunato se avesse potuto riprendere la bici per andare a comprare il pane.

Ieri sera, sul canale Cero della tv spagnola, è andato in onda il documentario “Km 0”, una puntata del programma Informe Robinson interamente dedicata ad Adriano Malori, alla sua caduta e alla sua riabilitazione.

Nel documentario ci sono le testimonianze dei suoi compagni di squadra Nairo Quintana, Eros Capecchi e Fran Ventoso, del manager della Movistar Eusebio Unzué, dei medici che lo hanno aiutato a riprendersi.

Il racconto della caduta avvenuta il 22 gennaio 2016 durante la quinta tappa del Tour de San Luis è davvero drammatico, tanto da far venire gli occhi lucidi a Ventoso ricordando come era ridotto Malori immediatamente dopo la caduta. Ricordiamo che il pluricampione italiano a crono è arrivato in ospedale in coma indotto e con la parte destra del corpo praticamente paralizzata a causa di un ematoma nella parte sinistra del cervello.

Adriano in prima persona ha raccontato quanto è stata dura da atleta e persona assolutamente indipendente ritrovarsi allettato e completamente dipendente dagli altri. Le immagini dei primi giorni in ospedale sono un pugno nello stomaco, ma per fortuna sono seguite dalla riabilitazione riuscita, dal ritorno alle gare a settembre, in Canada, e dalla sua ripresa. Il 2016 per lui è stato però un annus horribilis, che si è concluso con un’altra caduta durante la Milano-Torino e un’altra frattura alla clavicola (dalla quale ora si è ripreso).

Il documentario si chiude con le speranze del 28enne parmense per la prossima stagione:

“La seconda parte della carriera di Adriano Malori si vedrà l’anno prossimo. Vedremo se potrò tornare l’Adriano Malori di prima, quello che diceva crono ed era vicecampione del mondo. Sicuramente ora ho un aiuto in più e sta nella testa”

Intanto la sua storia è un bellissimo messaggio per tutti quelli che cadono e devono rialzarsi.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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