ATP Finals 2016: Murray batte Djokovic e si conferma numero 1

Murray si è imposto in due set 6-3, 6-4.

Aggiornamento ore 20:59 - Andy Murray ha vinto per la prima volta l’ATP Finals e si è così confermato numero 1 al mondo. Il 2016, dunque, si chiude con lo scozzese al vertice del rankin mondiale, mentre Novak Djokovic si deve accontentare del secondo posto e oggi non ha potuto ottenere il suo quinto successo consecutivo nelle Finals. Murray si è imposto in due set con il risultato finale di 6-3, 6-4.

Nel primo set entrambi hanno tenuto il servizio fino al settimo game. Solo nel sesto ci sono state due palle-break per Murray, una delle quali ai vantaggi, ma alla fine Djokovic è riuscito a difendere il suo turno in battuta, ma lo ha perso all’ottavo game, ai vantaggi, dopo che Murray aveva tenuto il proprio a 15. Il britannico ha così potuto servire per il set e ha sfruttato la prima di due palle-set guadagnate.

Nel secondo set il break a favore di Murray è arrivato subito, al primo game, poi lo scozzese ha strappato di nuovo il servizio al serbo al quinto game sfruttando la seconda di ben tre palle-break ottenute. Nel game successivo, però, Djokovic è riuscito a recuperare un break di svantaggio lasciando Murray a 30. Il serbo ha poi tenuto il suo servizio successivo a zero e Murray ha conservato la battuta a 15 portandosi sul 5-3. Nel nono game Djokovic ha difeso il proprio servizio a 15. Quando Murray è andato a servire per il set si è portato sul 30-0, ma Djokovic ha recuperato tutto lo svantaggio, poi lo scozzese ha ottenuto una prima palla-match, ma Nole l’ha annullata e lo stesso ha fatto con quella successiva, ma nulla ha potuto sulla terza.

Murray-Djokovic: la finale ATP Finals 2016


È la finale che tutti si aspettavano, è la finale più giusta e anche quella potenzialmente più spettacolare: è l’eterna sfida tra Andy Murray e Novak Djokovic. E per la prima volta il nome dello scozzese viene prima di quello del serbo, perché adesso è lui il numero 1, è lui che deve difendere il primato dall’attacco dell’amico-rivale. I due predestinati, nati a una sola settimana di distanza (il 15 maggio Andy, il 22 Nole, nel 1987), si sfidano da tutta la vita (da professionisti), ma quella di oggi è la prima volta che sono l’uno contro l’altro nell’ultimo atto delle Finals a Londra. In ballo non c’è solo il trofeo, perché chi vince chiude la stagione da numero 1.

Andy Murray ha il pubblico dalla sua parte, ma non è detto che sia un vantaggio visto il carico di tensione che si porta addosso. Oggi è Djokovic quello che non ha nulla da perdere e dalla sua parte ha anche il fatto di essere abituatissimo a questa finale, visto che ha vinto le ultime quattro edizioni, tre volte contro Federer (ma nel 2014 non si disputò perché lo svizzero fu costretto al ritiro) e una contro Nadal, e aveva vinto anche la sua prima finale nel 2008 contro Davydenko a Shanghai.

Quella di oggi è la 35esima sfida tra Murray e Djokovic. Il serbo conduce con 24 successi contro i 10 dello scozzese. Quest’anno le sfide sono state quattro, sempre in finale: agli Australian Open finita 6-1, 7-5, 7-6(3) per Djokovic, a Madrid, finita 6-2, 3-6, 6-3 per il serbo, a Roma, finita 6-3, 6-3 per Murray e al Roland Garros, vinta 3-6, 6-1, 6-2, 6-4 da Djokovic per il suo primo trionfo nello Slam francese.

Come è facile intuire dai risultati delle sfide precedenti, tra Murray e Djokovic può succedere di tutto. Possono vincere entrambi dominando o possono perdere per due punti soltanto. Non si può neanche dire chi dei due arrivi meglio a questa finale: nei gironi Murray ha avuto vita un po’ più facile, perdendo un solo set (al tie-break) contro Nishikori, ma in semifinale ha dovuto soffrire fino all’ultima palla contro Raonic; Djokovic nel girone è arrivato al tie-break in un set contro Thiem, perdendolo, e nei due vinti contro Raonic, ma in semifinale ha dominato contro un irriconoscibile Nishikori.

La finale di oggi è dunque aperta a ogni risultato. Comincerà alle ore 19 italiane sarà trasmessa in diretta tv su Sky Sport 2 HD e Sky Sport Mix HD e in streaming su SkyGo.

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