Atalanta-Roma, Spalletti boccia i suoi: "Un passo indietro"

La sconfitta di Bergamo rappresenta per la Roma un "passo indietro". Lo ha ammesso lo stesso Spalletti ai microfoni di Mediaset Premium durante le consuete interviste post partita. Effettivamente i giallorossi si sono fatti schiacciare nel secondo tempo invece di condurre il match forti del gol segnato da Perotti su calcio di rigore. Nella ripresa la Roma non è riuscita ad opporsi in alcun modo alle iniziative dei ragazzi di Gasperini che hanno meritato appieno la vittoria. A fine partita Spalletti ha rimproverato i suoi per la prestazione del secondo tempo: "Il discorso è che, se smetti di giocare, gli avversari fanno il loro dovere e ti fanno gol. Nel primo tempo siamo scesi in campo bene, giocando la palla come dobbiamo fare, mentre nel secondo non l’abbiamo fatto e l’Atalanta è salita in cattedra riuscendo a ribaltare il risultato. Per noi è un risultato pesante, per loro una bella vittoria".

Secondo il tecnico la sua squadra deve crescere sotto il profilo della personalità: "Quando si alza il livello di lotta noi diventiamo meno bravi: o la gestiamo dal punto di vista tecnico, facendo il nostro calcio, oppure se il match si sposta sui duelli fisici noi abbassiamo la guardia. Su questi aspetti si può lavorare, lo facciamo di già. La partita di oggi, e anche il nostro storico, dicono che quando un match diventa una mischia continua commettiamo qualche ingenuità di troppo".

L'allenatore si è comunque assunto anche la sua parte di responsabilità per le debolezze psicologiche della sua squadra: "La responsabilità maggiore, quando una squadra non lotta, è dell’allenatore, perché è l’allenatore che durante la settimana ha il termometro della squadra. Dobbiamo accettare il risultato, perché il nostro non rendimento lo ha determinato. Noi ridimensionati? In questo caso la partita ha raccontato che abbiamo fatto un passo indietro: è vero che abbiamo trovato una squadra in salute, ma se ci fossimo comportati bene l’avremmo gestita altrettanto bene. Il rigore? Il colpetto c’è, anche se il giocatore poteva anche stare in piedi".

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