Steven Gerrard saluta il calcio giocato: il ritiro è ufficiale

La bandiera del Liverpool, dopo due anni ai LA Galaxy, decide di appendere definitivamente gli scarpini al chiodo.

Si era preso qualche giorno per riflettere e ora ha deciso: Steven Gerrard dice basta al calcio giocato. A maggio compirà 37 anni e dopo due stagioni ai Los Angeles Galaxy in Major League ha scelto di ritirarsi dal calcio giocato.

La bandiera del Liverpool, che negli ultimi giorni era entrato nel mirino dell’Inter, pone fine alla sua carriera dal calciatore che forse gli ha dato un po’ meno soddisfazioni di quante avrebbe meritato. L’apice è stata la conquista della Coppa dei Campioni nel 2005, a Istanbul, con una incredibile rimonta in finale contro il Milan, ma non è mai riuscito a vincere la Premier League.

Con i Reds ha collezionato ben 710 presenze e tra le 17 stagioni in cui ha indossato quella maglia, per 14 ha avuto anche la fascia di capitano. In questo periodo, dopo aver lasciato il Los Angeles Galaxy, ha vagliato alcune offerte, inclusa quella di andare a guidare l’MK Dons dalla panchina. Ma prima doveva decidere se fare ancora il calciatore oppure fermarsi. Ed ecco l’annuncio di oggi: addio calcio giocato. Il futuro è ancora tutto da scrivere e per ora Gerrard non ha dato indizi su che cosa farà.

Nel suo palmares conta, oltre alla già citata Champions League del 2005, anche una coppa Uefa, due Supercoppe, due FA Cup, tre Coppe di Lega e due Community Shields. È il calciatore del Liverpool che ha segnato più gol nelle competizioni europee (41) ed è anche quello che ha messo a segno più reti all’Old Trafford da avversario del Manchester United.

È stato capitano dell’Inghilterra dopo che John Terry è stato travolto dagli scandali nel 2008, poi dopo che Rio Ferdinand, di cui era vice, si è infortunato nel 2010. È diventato definitivamente capitano nel 2012. Con la nazionale non ha mai vinto nulla, tuttavia è il terzo per numero di partite disputate, 144, e il 22° marcatore di sempre con 21 gol. Dalla nazionale dei Tre Leoni si era già ritirato il 21 luglio 2014 dopo il disastroso Mondiale in Brasile.

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