Guardiola: "In Champions noi dietro anche alla Juve"

Un Guardiola realista (e profetico) prima del match di Champions League contro il Borussia Moenchengladbach terminato sull'1-1, non senza qualche difficoltà imprevista per il suo Manchester City. Dopo la convincente prova contro il Barcellona in casa in molti ipotizzavano che gli inglesi sarebbero rimasti in scia ai catalani fino all'ultima curva per provare ad assicurarsi la prima posizione nel girone, ma il contemporaneo pareggio in Germania e la vittoria dei catalani a Glasgow contro il Celtic ha chiuso ogni possibilità.

Il City si è comunque assicurato la qualificazione con il secondo posto, non sarà necessario fare un ulteriore piccolo sforzo nell'ultima giornata e la sfida non resta aperta nemmeno per il terzo posto valido per il ripescaggio in Europa League, anche fra Celtic e Borussia i giochi sono fatti e saranno i tedeschi a rimanere in Europa.

Ma quali sono le ambizioni di questo City? Per Guardiola c'è ancora tanto da lavorare, soprattutto in Champions League dove, a dire dell'allenatore catalano, ci sono tante squadre più attrezzate per arrivare in fondo: le tre spagnole (Barcellona, Atletico e Real), ma anche la Juventus e il Bayern Monaco. Secondo Pep persino le due nobili decadute, Milan e Inter, hanno una tradizione europea che le favorisce rispetto al City diventato "ricco" soltanto dopo l'acquisto della società da parte degli sceicchi di Abu Dhabi.

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