Djokovic ammette: "Murray superiore"

Chi poteva immaginare che dopo un inizio stagione scintillante Djokovic si sarebbe fatto strappare il primato nella classifica ATP e avrebbe inanellato in una serie di performance impressionantemente deludenti per i suoi standard? Davvero in pochi, anche fra i suoi detrattori. Eppure è andata esattamente così, 4-5 mesi da protagonista, 3 mesi da grandissima delusione.

Il capitolo finale del ribaltone che ha portato Andy Murray sul tetto del mondo si è consumato nella finale delle ATP Finals di Londra, con lo scozzese costretto subito a difendere il primo posto nella classifica in un match valido per un trofeo. Le premesse sembravano ben diverse, Murray arrivava al match dopo una semifinale molto dispendiosa dal punto di vista fisico contro Raonic, Djokovic aveva liquidato Nishikori senza difficoltà.

Eppure in due set lo scozzese, primo britannico a chiudere la stagione come tennista numero uno nella storia, ha liquidato il serbo, mai in partita. Sarà un periodo di riflessione per Djokovic, sarà molta l'attesa nel vederlo in campo per i prossimi Australian Open.

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