I simboli dei runners: cosa sono e a cosa servono

Durante le nostre passeggiate ci sarà sicuramente capitato di imbatterci per strada o sui marciapiedi, ma non solo, in numeri, lettere e altri simboli. Si tratta del linguaggio dei runners, il popolo di chi corre a testa bassa semplicemente per tenersi in forma, oppure per prepararsi alle gare. Nonostante la tecnologia metta a disposizione di chi fa corsa dispositivi sempre più evoluti, come gli smart watch, i simboli dei runners resistono al susseguirsi delle generazioni.

Li ritroviamo nelle piste ciclabili, tra i viali alberati, lungo i corsi dei fiumi… Insomma, sono ovunque e spesso ci siamo chiesti di che cosa si trattasse. Qualcuno avrà potuto pensare a misurazioni in previsione di lavori pubblici, o magari di qualche messaggio in codice. In realtà, non si tratta altro che delle “coordinate” degli itinerari dei runners, che li tracciano solitamente con bombolette spray di vernice e li ripassano eventualmente quando le intemperie li sbiadiscono.

Chi fa corsa sempre sugli stessi percorsi, al di là di qualunque aggeggio di porti dietro, tende a misurare visivamente le centinaia di metri e i chilometri. Si tratta di misurazioni che servono per tenere traccia degli allenamenti, per giocarsela psicologicamente contro la fatica e magari dare indicazioni ad altri runners in cerca di nuove strade da percorrere. Non è raro, però, che questi simboli generino confusione, soprattutto nel caso di percorsi assai battuti, in cui ciascun runner tende a segnare il proprio tragitto e la propria metratura. Fa parte del gioco, perché comunque i corridori sono sempre solidali tra di loro, sapendo di dover condividere fatica e sudore.

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