Juve, Lippi: "2 anni fa Pogba-Pirlo-Vidal, oggi Sturaro e Lemina"

Marcello Lippi è intervenuto oggi nel corso della trasmissione radiofonica Radio anch'io per parlare del momento della Juventus e in generale di questo campionato di Serie A. Secondo il CT della Cina le difficoltà della Juventus sono ascrivibili anche alle scelte di mercato che, dal suo punto di vista, hanno indebolito il reparto di centrocampo: "L’inserimento di grandi campioni non è naturale. Bisogna conoscersi e ambientarsi. Poi, è andato via un calciatore molto importante come Pogba. Due anni fa il centrocampo era Pirlo-Vidal-Pogba, l’anno scorso giocavano spesso Lemina e Sturaro, con tutto il rispetto per loro. Senza Champions per dedicarsi completamente al campionato? I calciatori della Juventus sono abituati da sempre a lottare per tutte le più grande competizioni. Avere i mercoledì liberi senza giocare la Champions, quello sarebbe il dramma per la Juventus".

Secondo Lippi, Allegri avrebbe ancora molto su cui lavorare per trovare il giusto equilibrio e lo stesso discorso vale anche per Spalletti e Sarri: "Ho la sensazione che Allegri, Spalletti e Sarri abbiano ancora un po' da fare per aggiustare le cose e i meccanismi delle loro squadre, per oliare sia gli aspetti tattici che quelli psicologici. Chi ha più motivi per recriminare però è Sarri che si è visto privato del più grande centravanti del mondo, Higuain, e con il sostituto Milik subito infortunato".

Tra le big l'unica squadra promossa a pieni voti per il momento è il Milan di Montella: "Questa squadra mi piaceva già l'anno scorso e mi piace, intravvedevo la voglia di fare un gruppo con tanti italiani, e un grande senso di appartenenza, piena di giovani interessantissimi. Si vede poi la mano felice e creativa di Montella".

Lippi ha parlato anche della sorpresa del campionato, ovvero dell'Atalanta, una squadra alla quale è affezionato e che lui stesso ha allenato nella stagione 92/93: "Sto vivendo con grande entusiasmo e soddisfazione i successi dei bergamaschi in Serie A. Sono contento perché molto legato al presidente Percassi e al tecnico Gasperini. A Bergamo c'è un clima familiare e c'è tanta competenza. Atalanta nuovo Leicester? Certo è molto difficile, ma perché no. Queste cose accadono, vediamo come sta andando in Germania dove al comando della classifica c'è il Lipsia".

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