L’ex medico di Wiggins getta ombre sulla storia del pacco di Fluimucil

Prentice Steffen paragona il modo di fare del Team Sky a quello di Lance Armstrong.

In Gran Bretagna non si placano le polemiche attorno a quell’ormai famoso pacco che nel 2011 Simon Cope, allora allenatore della squadra britannica femminile e oggi manager del Team Wiggins, portò al Team Sky che aveva appena vinto, proprio con Bradley Wiggins, il Giro del Delfinato.

Il generale manager del Team Sky, Sir Dave Brailsford, ha dovuto rispondere sul caso davanti alla commissione Cultura, Media e Sport del Parlamento britannico, che sta indagando dopo le rivelazioni del Daily Mail in seguito allo scandalo scaturito dall’hacking dei russi di Fancy Bears dopo le Olimpiadi di Rio 2016.

Per mesi il Team Sky non ha spiegato che cosa contenesse quel pacco, ma ora Brailsford ha detto che si trattava semplicemente di Fluimucil, un farmaco legale, che viene usato da tutti in caso di problemi alle vie respiratorie, che viene anche sponsorizzato in tv e a cui i corridori ricorrono spesso perché nel caso in cui si ritrovino a correre in condizioni climatiche avverse incappano in malanni che ne richiedono l’uso.

La confessione di Brailsford, però, non ha convinto. Prima di tutto perché è arrivata troppo tardi e poi perché il Fluimucil si trova ovunque, lo avrebbero trovato anche nelle farmacie francesi, mentre quel pacco proveniva dalla Gran Bretagna.

A gettare benzina sul fuoco è Prentice Steffen, che è stato medico di Bradley Wiggins nel 2009, quando il baronetto correva per la Garmin. Intervistato da Cyclingnews, il dottore ha espresso i suoi dubbi sul contenuto di quel pacco, ritenendo la scusa del Fluimucil non plausibile, ma poi ha fatto di peggio, perché ha paragonato il comportamento del Team Sky a quello di Lance Armstrong, che per anni è riuscito a coprire il suo ricorso al doping. Steffen ha detto:

“Mi ricorda i giorni di Lance, quando tirava fuori una storia cui i creduloni avrebbero creduto e tutti gli altri non ci avrebbero pensato due volte eccetto una manciata di persone che avrebbero detto ‘Hey, ma questa cosa non ha senso’. Se si trattava davvero di Fluimucil perché non lo hanno detto subito invece di aspettare settimane per dare una spiegazione? Io comunque non ho idea di che cosa potesse esserci in quel pacco, potevano anche essere lettere d’amore da parte di sua moglie. Chi può dirlo?”

Intanto il Daily Mail ha rivelato che Brailsford ha offerto loro un incentivo per non seguire più la storia sul contenuto di quel pacco.

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