Vivobarefoot: due sensori per passare al "natural running"

Vivobarefoot ha pensato ad una scarpa particolare per chi vuole avvicinarsi al “natural running”: si tratta di una sorta di ritorno ad una corsa appunto “naturale”, attraverso un movimento del piede che non sia condizionato dalle calzature ammortizzanti in commercio. In collaborazione con Sensoria, dunque, Vivobarefoot ha mostrato al CES di Las Vegas un prototipo ispirato al modello Primus.

La calzatura da running si inserisce dunque in un settore di scarpe minimaliste, contraddistinte per l’appunto da suole sottili, un rialzo per il tallone e ammortizzazione ridotti. Tutto per riavvicinare i piedi ad un appoggio e movimenti più naturali possibili. Alcuni esperti, sostengono che questo tipo di approccio, sia in grado di ridurre gli infortuni, ma attenzione, perché chi è abituato a correre con calzature molto ammortizzanti, il passaggio a quelle minimaliste non è così facile e richiede accortezza.

Per semplificare la transizione dalla corsa tradizionale al natural running, Vivobarefoot ha realizzato una calzatura che integra dei sensori in grado di monitorare i dati relativi a velocità, cadenza, appoggio e ritmo, che una volta elaborati tramite l’apposita app, forniscono il quadro completo della corsa di chi la indossa. Questa Primus appositamente modificata ospita due sensori, rimovibili, che per ora dialogano solo con lo smartphone iPhone di Apple. "Il Core Sensoria aiuterà l'industria e i ricercatori accademici del mondo a capire di più come migliorare la corsa", fa sapere l’amministratore delegato di Sensoria, che però non fa menzione di quando questa nuova scarpa sarà in commercio.

vivobarefoot

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