Mancini: "All'Inter buttato il lavoro di un anno e mezzo"

Le parole del tecnico a margine di un evento Unicef

Roberto Mancini, ex allenatore dell’Inter, ha parlato oggi a margine dell’evento 'Calciatori per Unicef', organizzato dal Comitato Italiano per Unicef Onlus e Panini. Attualmente, Mancini è senza squadra, perché l’esperienza all’Inter si è chiusa anticipatamente, a circa 10 giorni dall’inizio dell’attuale campionato. "Mi è dispiaciuto buttare via il lavoro di un anno e mezzo, un lavoro faticosissimo per dare alla squadra, che è migliorata tantissimo, un certo tipo di mentalità. Però stava portando risultati", sottolinea il tecnico di Jesi.

Qualcuno sostiene che sia stata decisiva la rottura con il presidente Erick Tohir, ma Mancini chiarisce una volta per tutte cosa sia successo in quelle calde settimane estive. Il passaggio di consegne da Thoir-Moratti a Suning, ha generato un po’ di confusione, non si capiva bene chi decideva cosa e alla fine “Roby Mancio” ha deciso di dire basta. "Addio colpa di Thohir? No no, quando c'è un cambio di presidente può capitare, c'è stato un momento in cui si capiva poco ed era quello in cui bisognava rinforzare la squadra e nessuno faceva niente. Siamo rimasti lì per settimane e settimane... Situazioni difficili, a volte si perde tempo importante e loro non capivano che nel calcio serve fare le cose velocemente".

mancini inter

Al suo posto è stato scelto Frank De Boer, ma l’olandese non è riuscito ad imporsi né a livello di spogliatoio, né di risultati. Così, dopo l’intermezzo di Vecchi, il testimone è passato nelle mani di Stefano Pioli, nei confronti del quale Mancini ha solo parole di encomio: "È stato bravo, se fosse arrivato dall’inizio avrebbe più punti. Suning mi voleva tenere? Sì, avevo il contratto pronto da parte loro, era di tre anni. Anche se non ci siamo conosciuti bene e non abbiamo mai condiviso quello che poteva essere il futuro", continua.

Infine, una battuta sul futuro: con Luciano Spalletti sempre più lontano dalla Roma, si parla proprio dell’ex tecnico dell’Inter come prossimo tecnico del club giallorosso, ma Mancini nega assolutamente e apre piuttosto alla nazionale italiana. "Io alla Roma? Abito a Roma, ma al momento non c’è nulla di concreto. Stiamo parlando di niente. Mi piacerebbe allenare la Nazionale un giorno - conclude - , così come andare all’estero e fare esperienza in un altro Paese".

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