Snowscoot Vs Audi Q2: la sfida sulla neve [Video]

A metà strada tra una bici e uno snowboard ci siamo lanciati alla scoperta dello snowscoot organizzando una sfida sulla neve con un'Audi Q2

Quando lo sci non basta più e lo snowboard appare superato, niente è meglio dello snowscoot per scendere dai pendii innevati in maniera alternativa e originale. Nato 25 anni fa, e poi rivisitato dall’azienda francese Black Mountain Snowscoot, che vi ha aggiunto forcella ed ammortizzatori posteriori, questo mezzo è composto da un telaio in stile BMX accoppiato a due tavole. Velocissimo, è in grado di sfrecciare sulla neve ad oltre 100 km/h, nel giro di 2-3 anni darà vita ad una specialità olimpica, ma intanto sta prendendo piede in Italia. Siamo rimasti tanto incuriositi da questo nuovo mezzo che solca le nevi da organzzirare una sfida in discesa contro un'Audi Q2 un altro mezzo difficile da etichettare forte della sua tradizione nel “Land of Quattro” e del suo posizionamento come auto difficile da etichettare. L'#untaggable di Audi, l'essere a meta strada tra un SUV, una berlina e un crossover di Q2 benissimo si presta all'originalità del piccolo snowscoot, un mezzo evidentemente lontano da molti schemi, insieme saranno protagonisti di questo "untaggable test".

La Sfida: The Untaggable Test


Le 10:00 di una fredda mattina di marzo, Mauro Lodovisi, uno dei fautori dello snowscoot in Italia, indossa la sua tenuta da atleta professionista, impugna il manubrio e si prepara a scendere su una pista rossa in compagnia dell’Audi Q2. La vettura, spinta dal poderoso 2 litri TDI da 190 CV e forte della trazione integrale Quattro, scatta veloce, è agile, per via del suo peso leggero (solo 1.205 kg), e riesce a non affondare sulla neve fresca sfruttando il lavoro delle grandi ruote da 19 pollici con pneumatici 235/40. Lo snowscoot punta tutto sulla sua rapidità nell’eseguire qualsiasi manovra, visto che la tavola anteriore e lo sterzo sono indipendenti come su una BMX. Più aumenta la velocità, più diminuisce la distanza tra due mezzi così diversi ma nello stesso tempo così lontani dall’essere convenzionali.

Con l’auto bisogna lavorare con il gas, lasciando il pedale dell’acceleratore per poi spingerlo nei momenti opportuni, e nel contempo è necessario essere rapidi e veloci sul volante. Lo snowscoot è puro istinto, improvvisazione, ma le capacità funamboliche di Mauro, vincitore di due gare mondiali, hanno dato vita a salti spettacolari. Così, tra una derapata e una figura di freestyle, la Q2 e la "bici delle nevi" sono arrivati a valle; la prima percorrendo una via alternativa alle solite strade asfaltate, il secondo tracciando un percorso unico e irripetibile. Ognuno dei protagonisti meccanici è sceso a modo suo, ma sempre in maniera originale, mostrando il lato #untaggable del loro carattere.

Come è fatto lo snowscoot


Più veloce di uno snowboard e paragonabile a degli sci di alto livello, lo snowscoot nasce 25 anni fa, mentre le prime gare, in Francia, risalgono al 1992. Il mezzo in questione presenta un telaio speculare a quello di una BMX, con due tavole, una piccola davanti e una più grande dietro, simili a degli snowboard. Quella anteriore è indipendente dallo sterzo, come la ruota davanti della BMX, per cui è naturale compiere le stesse figure di freestyle che si effettuano con la bici acrobatica. Attualmente ci sono 6-7 produttori, e due tipologie di snowscoot: rigido e ammortizzato. Il 70%  degli utenti utilizza il primo, mentre in Italia, dove è arrivato da poco, quasi tutti propendono per l’ammortizzato più facile e versatile. Infatti, il rigido è più tecnico, più impegnativo e faticoso, ma anche più veloce.

La variante ammortizzata la si deve ad un marchio francese, denominato Black Mountain Snowscoot, il quale, 10 anni fa, ha inserito nel telaio forcella e ammortizzatori posteriori. Le aziende che producono questo mezzo così particolare si trovano principalmente in Francia, Svizzera, Giappone e Canada. Tra le più rinomate citiamo l’elvetica INSANE TOYS, cha ha letteralmente inventato lo snowscoot, e la giapponese JYKK. Tra le differenti tipologie di competizioni che si possono praticare segnaliamo il freestyle, la discesa libera, lo slalom, sia normale che parallelo, ed il derby: una gara di velocità in cui tutti i concorrenti partono insieme. Inoltre, c’è il border cross, nel quale si parte in 6 e si procede con fasi ad eliminazione con salti, dune, cunette e paraboliche; il down hill, che riadatta in inverno il percorso utilizzato dalle bici in estate; c'è anche il free ride: il classico fuori pista.

I consigli dell’esperto


Uno dei principali promotori di questo sport in Italia è Mauro Lodovisi: team manager del team SCUD, nonché atleta professionista e recente vincitore di due gare nel mondiale che si è tenuto in Francia a febbraio. Il funambolo romano, dopo averci mostrato le potenzialità dello snowscoot nella sfida con l’Audi Q2, ci ha rivelato che “per imparare bastano solamente 2 ore”. Inoltre, ha spiegato che i danni collaterali sono limitati perché “non si è legati con degli attacchi come sugli sci”. Di conseguenza, in caso di caduta, “non si rischiano pericolose torsioni delle ginocchia”. Per sicurezza è necessario utilizzare un laccetto tipo quello da surf, mentre il casco è obbligatorio fino a 14 anni. In merito a questo accessorio, Mauro ha ribadito: “noi lo indossiamo sempre, insieme alle protezioni da bici”. Chiaramente in gara, dove i rischi aumentano, “è necessario utilizzare il paraschiena”.

L’aspetto interessante è che non è mai troppo tardi per andare sullo snowscoot, ma nemmeno troppo presto, visto che ci sono mezzi pensati per bambini di 3 anni. Inoltre, possono praticarlo anche i disabili, o comunque le persone che non potrebbero più sciare o andare sullo snowboard. Non ci vogliono settimane per prendere confidenza con questa disciplina, “il divertimento è immediato, per cui il consiglio è quello di provare senza farsi troppi problemi, ritagliarsi del tempo per tentare, perché, come dicono i francesi, ti mette subito il sorriso”.

Quanto costa e dove praticarlo


Come tutti i mezzi pensati per il divertimento, lo snowscoot, a seconda dei modelli, presenta dei prezzi differenti, che vanno dai 550 euro fino ai 2.500 euro. Per acquistare un mezzo valido è necessario mettere in conto un esborso di circa 1.000 euro, ma per essere ben attrezzati bisogna considerare anche le spese derivanti dall’abbigliamento sportivo: che vanno dal casco, alle protezioni passando per i guantini da bici. Comunque, l’investimento importante è quello per lo snowscoot, perché chi pratica già lo sci o lo snowboard può utilizzare il medesimo abbigliamento tecnico.

Costi a parte, è necessario scegliere bene la località in cui divertirsi con il proprio snowscoot, perché anche se è omologato per andare sui mezzi di risalita meccanica, seggiovia e cabinovia compresi, alcuni gestori possono non accettarlo. In linea generale è molto diffuso in Abruzzo e nel centro Italia, dove arrivano molti sportivi dal nord. Fortunatamente, l’attenzione che ha suscitato negli organi d’informazione, ha permesso di farlo conoscere in diverse località sciistiche e ad oggi le location più attrezzate sono quelle di Campo Imperatore (AQ), Campo Felice (AQ), Ovindoli (AQ), Abetone (PT), Cimone (MO), Paganella (TN), Livigno (SO), Aprica (SO), Limone (CU), Etna (CT) e Sila (CS).

Il Campionato Europeo di Snowscoot


Nei giorni in cui abbiamo assistito alla sfida tra lo Snowscoot e l’Audi Q2, si sono svolte per la prima volta in Italia, a Campo Imperatore (AQ), le prime gare ufficiali internazionali di snowscoot: l’European Masters di Downhill e l’Italian Masters of Freestyle. Dopo aver sfidato un’auto, Mauro Lodovisi si è trovato davanti gli atleti più esperti, tra cui diversi francesi che sono i pionieri di questo sport a livello europeo. Il nostro Mauro, numero uno in Italia e secondo a livello europeo nel downhill, ha portato a casa 4 trofei nelle discipline in cui ha partecipato.

Lo Snowscoot nacque agli inizi degli anni '90 quando un ragazzo franco svizzero convertì una bmx in un attrezzo da neve. All'inizio del nuovo millenio ci fu il boom soprattutto in Francia e Giappone. Lo snowscoot è attualmente riconosciuto ed accettato a livello internazionale ed esistono competizioni di ogni tipo.

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