Giro di Croazia 2017, seconda tappa: vittoria e maglia per Durasek, terzo Nibali | Video

La Bahrain-Merida ha controllato la corsa, ma il croato ha bruciato tutti nel finale.

Vittoria del beniamino di casa Kristijan Durasek nella seconda tappa del Giro di Croazia 2017 grazie a una zampata nel finale che gli ha permesso di bruciare tutti, anche Vincenzo Nibali che con la sua Bahrain Merida ha controllato la corsa per tutto il giorno.

La tappa di oggi è stata accorciata a causa del maltempo, ridotta a 107 km da Trogir a Sv. Jure e non 123 km come inizialmente previsto. La fuga è partita quasi subito, composta da Marco Coledan della Trek-Segafredo, Pirmin Lang della Roth-Akros, Jonathan Millan Ayala della Bicicletas Strongman e Anton Vorobyev della Gazprom-Rusvelo.

Vorobyev ha vinto il primo sprint intermedio a Omys prendendo 5 punti (3 a Coledan e 1 a Millan Ayala), mentre il gruppo ha transitato con più di tre minuti e mezzo di ritardo. Il gap è sceso sotto i tre minuti in vista de secondo gpm, vinto da Vorobyev.

Il corridore russo è poi rimasto più indietro rispetto agli altri battistrada, ma è stato raggiunto dal suo compagno di squadra Artem Nych, la loro azione, forse pensata a tavolino, non ha avuto successo, perché a poco meno di 30 km dal termine sono stati ripresi dal gruppo, mentre gli altri tre battistrada avevano ancora un minuto e mezzo di vantaggio.

Negli ultimi chilometri, dopo che tutti i fuggitivi sono stati ripresi, è partito un nuovo attacco che ha avuto per protagonisti Laurent Didier della Trek-Segafredo e Alex Aranburu della Caja Rural. A 8 km dal termine anche per questi due uomini è finita la fuga, perché il gruppo, guidato soprattutto dalla Bahrain-Merida, li ha raggiunti.

Ai -7,7 km è partito un attacco da parte di Jonathan Caicedo Cepeda della Bicicletas Strongman, ma ai -6,5 km è stato ripreso da quello che era rimasto del plotone dopo la selezione fatta tornante dopo tornante della salita finale (lunga in tutto 16 km).

Ai -4,4 km c’è stata un’accelerazione di Branislau Samoilau della CCC Sprandi Polkowice, ma anch’egli è stato ripreso ai -2,8 km grazie a lavoro di Franco Pellizzotti in testa al gruppo ormai molto allungato. Ai -1,9 km è partito l’attacco di Vincenzo Nibali, che ha portato un gruppetto via con sé. Lo Squalo ha lasciato la guida del drappello al suo compagno Kanstantsin Soutsou, Jan Hirt della CCC ha provato a sorprenderli, poi è arrivato lo scatto di Durasek dell’UAE Team Emirates che si è involato verso la vittoria davanti a Jaime Roson della Caja Rural e Nibali.

Durasek

Questi i primi al traguardo della seconda tappa:
1) Kristijan Durasek (UAE Team Emirates)
2) Jaime Roson (Caja Rural-Seguros RGA)
3) Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida)
4) Jan Hirt (CCC Sprandi Polkowice)
5) Felix Grosschartner (CCC Sprandi Polkowice)

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