Merano e dintorni: in mountain bike fra gli abeti

Nel meranese si pedala fra abeti, pini cembri e larici. Ecco il diario dell’escursione in compagnia di una delle guide della Ötzi Bike Academy


La doccia scozzese della notte ha lasciato in eredità alla mattina di metà maggio piccole nubi che promettono di andarsene e rondini operose che approfittano della terra bagnata per preparare un nuovo nido. A Naturno, località distante 16 km da Merano, ho appuntamento alla Ötzi Bike Academy diretta da Klaus Nischler. Da lì partirà il tour in mountain bike sui sentieri che portano a Monte San Vigilio.

Qui molte cose si chiamano Ötzi, il nome dato alla mummia dell’uomo di Similaun trovata in territorio italiano dai coniugi Erika e Helmut Simon nel settembre del 1991. Mentre finisce di sistemarmi la bicicletta, dico a Klaus che a Naturno hanno un cittadino illustre, Reinhold Messner, “l’alpinista più famoso d’Italia”. Lui mi corregge ridendo: “Del mondo!”.
La residenza estiva di Messner, infatti, è poco distante e domina dall’alto i meleti di Merano e dintorni.

La mia mountain bike – una full suspended Focus - è pronta. La nostra guida, Oskar Mantinger, spiega a me e al collega Marco l’itinerario di giornata. Nonostante questi siano i giorni dei “santi di ghiaccio”, le temperature sono al di sopra della media.

Nei primi chilometri scaldiamo i muscoli sulla ciclabile che da Naturno ci porta a Rablà. A questo punto carichiamo la bicicletta sulla funivia che ci eleva dai 525 metri del fondovalle ai 1350 metri di Aschbach. Raggiunta questa quota vale la pena godersi il panorama della Val Venosta. Dopo avere riempito la borraccia si comincia a salire. Le pendenze sono subito impegnative: dopo un breve tratto in asfalto comincia un ampio sterrato con pendenze fra l’8% e il 10%. Il versante a mezzanotte e gli abeti, i larici e i pini cembri che troviamo lungo il percorso ci permettono di salire al fresco. La giornata è davvero ideale. Oskar ci spiega che da queste parti, tempo fa, è stato avvistato un orso. Un tentativo di rendere più veloce la nostra ascesa?

Dopo un paio di chilometri di salita piuttosto impegnativa, l’ascesa si fa più dolce. Arriviamo a un bivio dal quale parte la Bike Highline Meran, un sentiero in cresta che unisce Monte San Vigilio e Marzoneralm. Questo percorso si snoda lungo 18,7 km con un dislivello di 940 metri, ma i sentieri che riportano a valle lo possono rendere più breve.

Dal bivio procediamo a sinistra fino all’uscita del bosco. Eccoci arrivati nel punto più alto della nostra escursione, i 1793 metri della chiesa romanica di San Vigilio del Valico. Oskar ci spiega che il giorno di Natale, in mezzo alla neve, alcuni fedeli raggiungono con le ciaspole questa piccola cappella per una messa davvero speciale.

Un altro chilometro di carrareccia, prevalentemente in discesa, ci porta ai 1748 metri dello Seespitz, un ristorante che propone i piatti tipici della tradizione altoatesina. I saporitissimi canederli preparati in questo ristorante mi ripagano (con gli interessi) delle fatiche dell’ascesa.

Dopo esserci rifocillati a pochi metri dal Lago Nero, incominciamo la lunga discesa verso valle. La prima parte è piuttosto ostica per uno stradista come me. I miei compagni di viaggio sono biker provetti e si lanciano sui single track. Li seguo nei tratti più “puliti”, ma decido di scendere a piedi nei tratti caratterizzati da pietre e radici. Quando incrociamo la carrareccia le velocità si fanno più sostenute, ancor di più una volta che riguadagniamo l’asfalto.

La strada stretta e i tornanti in pendenza ci costringono a decelerare. Meglio essere prudenti: la discesa è piuttosto tecnica e per riportarci dai 1748 metri dello Seespitz ai 500 della valle impieghiamo circa mezz’ora.

L’ultimo tratto dell’escursione è quello che ci riporta, lungo la pista ciclabile, fino a Naturno.

Grazie allo “sconto” della funivia il dislivello superato nei 32 chilometri del percorso di giornata è di 550 metri. Chi decidesse di salire in bicicletta dovrebbe aggiungere gli 850 metri della funivia che conduce fino ad Aschbach. Per chi, invece, voglia farsi un’intera giornata in sella consigliamo di salire fino a Monte San Vigilio e proseguire successivamente sul lungo sentiero-balcone che conduce a Marzoneralm.

Siete arrivati a Merano e dintorni senza mountain bike? Non c’è nessun problema: la Ötzi Bike Academy dispone di hardtail e biammortizzate per tutte le taglie ed esigenze. Non siete pronti per la salita ma volete comunque salire in quota per godervi le spettacolari discese verso i meleti? Le e-bike a noleggio sono il mezzo ideale per sopperire alla mancanza di allenamento.

Per quanto riguarda la sistemazione alberghiera l’offerta di Naturno è molto ampia. Io ho soggiornato allo Sportlodges Claudia, un residence di Plaus costruito di recente e pensato specificatamente per chi ama le vacanze attive.

A Merano e dintorni non c’è solamente la mountain bike: anche chi ama pedalare sulle piste ciclabili trova le condizioni ideali per farlo. Ma questa è un’altra storia, ve la racconteremo presto.

Video e foto | Davide Mazzocco

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