Giro d'Italia 2017, Nibali: "siamo in tanti a giocarci la classifica"

Oggi l'alleanza tra la Movistar e la Bahrain–Merida ha centrato lo scopo. Il ritmo alto imposto dalle due squadre sulla salita del Piancavallo è costata la Maglia Rosa a Tom Dumoulin, scivolato alle spalle di Quintana in classifica generale. Adesso l'olandese insegue con 38" di ritardo dal colombiano ed ha un vantaggio di soli 5 secondi su Nibali. Dumoulin non è comunque crollato, anche perché nessuno a parte Pinot è riuscito a scattare in modo convincente sull'ultima salita.

La tappa di domani, secondo Nibali, sarà da vivere tutta all'attacco: "Domani tutti vorranno provare ad attaccare, cercando di guadagnare più secondi possibili in vista della cronometro. Le forze sono quelle, siamo tutti sullo stesso livello. Oggi era quasi impossibile scattare. L’unico a trovare spazio è stato Pinot, che è stato bravo. Dietro noi abbiamo tirato, ma più di così non si poteva fare. Ho anche dato io in prima persona una accelerata ed ho chiesto il cambio a Quintana per rientrare su Zakarin, ma non si poteva fare altro quando le forze sono queste".

Lo Squalo dello Stretto è convinto che Dumoulin non sia fuori dalla lotta: "Dumoulin è ancora in partita, bisogna guardarsi da lui pensando alla crono. Siamo in tanti a giocarci la classifica. È un Giro molto duro, incerto fino alla fine". Ieri Nibali si è arrabbiato per le critiche ricevute da Dumoulin, ma si tratta di una polemica chiusa perché i due si sono già chiariti: "In passato ho conosciuto grandi campioni e anche quando ero piccolo guardavo le gesta dei campioni come Pantani, ma non ho mai visto un corridore così sfacciato. Dumoulin si è scusato oggi alla partenza e siamo ripartiti da capo. Il bello è anche questo, chiederci scusa a vicenda e ripartire da zero. Quando siamo in corsa si riparte sempre da capo".

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