Tour de France 2017, tappa 14: vittoria di Matthews, Aru perde la Maglia Gialla che torna a Froome

Sesto Sonny Colbrelli.

Aggiornamento ore 17:46 - Due vittorie consecutive per il Team Sunweb. Dopo il trionfo di ieri di Warren Barguil, oggi, a Rodez, è arrivato il successo di Michael Matthews, che ha vinto davanti al campione olimpico Greg Van Avermaet della BMC. Il migliore italiano oggi è stato Sonny Colbrelli della Bahrain-Merida, sesto.

La brutta notizia oggi è che Fabio Aru ha perso la Maglia Gialla, perché ha perso contatto nell’ultima discesa, a tutto vantaggio di Chris Froome che torna leader della classifica generale e questa volta ha un vantaggio più consistente, di 19” su Aru e 23” su Romain Bardet dell’AG2R La Mondiale. Per Aru il brutto non è tanto perdere la Maglia Gialla, che è un impegno che forse la sua Astana malridotta non può mantenere a lungo, quanto aver perso 25” oggi nel finale rispetto a Froome.

Per quanto riguarda la tappa odierna, la 14esima, subito dopo il via c’è stata bagarre per un chilometro appena, ma la fuga è andata via praticamente al primo tentativo, composta da Thomas De Gendt della Lotto-Soudal, Reto Hollenstein della Katusha-Alpecin, Thomas Voeckler della Direct Energie, Maxime Bouet del Team Fortuneo-Oscaro e Timo Roosen del Team LottoNL-Jumbo. De Gendt si è aggiudicato lo sprint intermedio a Rabastens, mentre Marcel Kittel ha fatto lavorare i suoi compagni della Quick-Step Floors per vincere lo sprint del gruppo. Il vantaggio dei battistrada è stato al massimo di due minuti e mezzo.

Sul primo gpm, la Côte du viaduc du Viaur, De Gendt e Voeckler si sono dati battaglia, mentre gli altri battistrada sono stati riassorbiti dal gruppo. Il belga si è aggiudicato i punti per la Maglia a Pois, poi ha continuato la fuga con il francese, con 1’ 42” di vantaggio sul gruppo. Ai -32 km De Gendt ha aumentato il ritmo e Voeckler non è più riuscito a stargli a ruota, così il belga si è potuto aggiudicare anche il secondo e ultimo gpm, la Côte de Centrès.

De Gendt è stato ripreso ai -13 km e in contropiede ha provato ad attaccare prima Tony Martin della Katusha-Alpecin, poi il suo compagno Maurits Lammertink, sul quale poi si sono portati Damiano Caruso della BMC e Niklas Arendt del Team Sunweb, ma senza collaborare, con il puro intento di bloccare la fuga per favorire i propri capitani Greg Van Avermaet e Michael Matthews. Ai tre si è aggiunto anche Pierre-Luc Perichon della Fortuneo-Oscaro che, invece, ha dato il cambio a Lammertink e ha anche provato ad attaccare da solo. Lammertink è stato l’ultimo ad arrendersi alla reazione del gruppo, ma alla fine è stato sprint a ranghi ridotti e Michael Matthews ha avuto la meglio.

Questi i primi trenta oggi al traguardo:
Classifica tappa 14 del Tour de France 2017

E queste le prime posizioni della classifica generale dopo 14 tappe:
Classifica generale Tour de France 2017

La presentazione della tappa 14 Blagnac-Rodez


Il Tour de France 2017 giunge oggi alla sua quattordicesima tappa ed è una frazione adatta alle fughe. Si parte da Blagnac alle 13 e c’è un tratto di trasferimento prima del via ufficiale al km 0 che sarà dato intorno alle 13:20. L’arrivo è a Rodez dopo un totale di 181,5 km di percorso.

Nella prima parte della tappa, ad animare il tracciato c’è lo sprint intermedio di Rabastens, al km 55,5. Sostanzialmente fino a Senouillac (km 81,5) il percorso è pianeggiante, tranne un piccolo dentello a Villaries (km 29), ma da Senouillac in poi sarà tutto un continuo sali e scendi, anche se non si tratta di asperità importanti, ma comunque sarà stancante.

Il primo gran premio della montagna è a Côte du viaduc du Viaur, al km 131, è una salita di terza categoria, lunga 2,3 km con una pendenza media del 7%. Il secondo gpm è piuttosto vicino, al km 145, la Côte de Centrès, anch’essa di terza categoria, lunga 2,3 km con una pendenza media del 7,7%. Ma praticamente tutta la seconda metà della tappa è su continui sali e scendi ad altitudini attorno ai 500 metri.

Nel finale, dopo lo strappetto di Bonnecombe al km 166,5 (508 metri), s’è la discesa fino all’entrata a Rodez, poi, dopo un breve tratto pianeggiante, negli ultimi 200 metri la strada è in salita.

Un percorso di questo tipo favorirebbe corridori veloci, ma bravi sugli strappi come Michael Matthews del Team Sunweb, John Degenkolb della Trek-Segafredo, Sonny Colbrelli della Bahrain-Merida, Ben Swift dell’UAE Team Emirates, Edvald Boasson Hagen della Dimension Data, Michael Albasini dell’Orica-Scott e i finisseur, che potrebbero avviare un’azione da lontano, come il campione olimpico Greg Van Avermaet della BMC, ancora a caccia di un acuto in questo Tour, Philippe Gilbert della Quick-Step Floors, Tony Gallopin della Lotto-Soudal, Fabio Felline della Trek-Segafredo, Oliver Naesen dell’AG2R La Mondiale.

Potrebbe esserci anche una vittoria a sorpresa di uno degli uomini che riuscirà ad andare in fuga. Oggi, infatti, il momento cruciale potrebbe essere proprio l’inizio della tappa, perché molto dipenderà dalla fuga che si formerà.

La tappa sarà come sempre trasmessa in diretta tv su RaiSport (e poi anche su Raitre) ed Eurosport e in streaming sul sito web ufficiale di RaiSport e attraverso Eurosport Player.

Altimetria e planimetria tappa 14: Blagnac-Rodez


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