Volley, Zaytsev cacciato dalla nazionale per la questione delle scarpe

Lo Zar non vuole indossare le scarpe Mizuno.

Il regolamento delle nazionali di pallavolo parla chiaro: tutti i giocatori devono indossare le scarpe dello sponsor tecnico Mizuno. Non ci sono eccezioni, nemmeno se ti chiami Ivan Zaytsev, sei stato la stella delle Olimpiadi e sei un giocatore praticamente indispensabile per il ct Chicco Blengini.

L’Italvolley maschile, infatti, in questi giorni è in ritiro a Cavalese, in Val di Fiemme, per preparare gli Europei che si disputeranno ad agosto. Gli azzurri sono reduci dalla peggiore World League della storia della pallavolo italiana e durante il match giocati nella competizione poi vinta dalla Francia, si è capito quanto la squadra abbia bisogno di quei giocatori che l’anno scorso sono stati così utili a Rio e che a inizio stagione hanno rinunciato all’impegno in nazionale.

Se da una parte, dunque, è vero che le regolo devono essere rispettate da tutti, dall’altra è anche vero che la perdita di Zaytsev per Blengini potrebbe rivelarsi praticamente drammatica, vista la situazione. Tuttavia, se le cose stanno come le riferisce la Fipav, non c’era poi molto altro da fare, soprattutto nel rispetto degli altri giocatori. A pagare per il fatto che nessuno abbia fatto un passo indietro in questa storia sarà tutta la squadra e i tifosi. Ma magari agli Europei arriverà l’exploit di qualcuno degli altri giocatori e a questo punto ci dimenticheremo questa brutta storia.

Riassumendo quello che è successo: Ivan Zaytsev ha un suo sponsor (come molti calciatori e altri sportivi) che è Adidas e da accordo con l’azienda tedesca deve indossare le sue scarpe durante le partite ufficiali. Da regolamento in nazionale tutti i giocatori devono indossare scarpe Mizuno.

Zaytsev ha lamentato problemi con le scarpe Mizuno e, secondo quanto raccontato dalla Fipav, la Federazione ha provato ad andargli incontro con l’azienda giapponese fornendogli sia delle scarpe da pallavolo alternative (che non avrebbe neanche provato), sia delle scarpe da basket, che sono state provate dal giocatore durante gli allenamento del 15 e 16 luglio, ma che non sono andate bene all’atleta a causa dell’itnersuola. La Federazione, d’accordo con l’azienda e il fisioterapista, ha provato a intervenire sul supporto plantare, come è stato fatto anche per altri giocatori, ma Zaytsev ha scartato questa ipotesi.

A questo punto si è deciso di concedere a Zaytsev di indossare le sue scarpe Adidas durante gli allenamenti, con il logo coperto, in attesa che la Mizuno intervenisse sul modello di scarpe per soddisfare tutte le esigenze del giocatore che, però, avrebbe scartato anche questa proposta, facendo notare anche i vincoli contrattuali con il suo sponsor. A questo punto è arrivata la “revoca della convocazione”, ossia la cacciata dal ritiro.

Entro oggi Zaytsev torna a casa. Sul caso nei giorni scorsi è intervenuto anche il Presidente del Coni Giovanni Malagò, che sembrava aver risolto la questione, ma oggi è arrivata la decisione definitiva.

Sarebbe interessante capire che tipo di contratto ha Zaytsev con Adidas e come abbia potuto impegnarsi sapendo che in nazionale si devono necessariamente indossare le scarpe che indossano tutti gli altri compagni.

Foto © FIVB/Getty

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