Surf in Italia: con Land Rover Discovery alla scoperta di Marinedda Bay

A bordo della Land Rover Discovery First Edition, alla scoperta di uno dei migliori spot per praticare il surf in Sardegna.


Narra la leggenda che la nascita del surf italiano è legata ad una serie di episodi. Uno di questi racconta le gesta di Peter Troy, famoso surf explorer australiano che dopo aver diffuso il surf in Argentina e in Perù, cavalcò la prima onda italiana a Genova, nel 1963.

Bisogna però aspettare la fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta affinché il surf da onda cominciasse a diffondersi in Italia, dapprima in Liguria, poi in Toscana, nel Lazio e in Sardegna. Ed è proprio qui che è iniziata la nostra avventura a bordo della nuova Land Rover Discovery First Edition alla scoperta di uno dei migliori spot per praticare il surf in questa splendida isola. In Sardegna, grazie ai venti pressoché costanti, le condizioni per il surf sono perfette sia d’estate che d’inverno, ma i periodi migliori sono l’autunno, l’inverno e la primavera.

L’isola ha una frequenza di onde surfabili per circa 200 giorni l’anno, la qualità e la consistenza delle mareggiate, insieme alle condizioni dell’acqua è ovunque ottima. Sul versante occidentale, le onde superano spesso i tre metri e possono arrivare fino a quattro in condizioni particolari. A meno che il Mediterraneo non sia interamente sotto l’influsso dall'anticiclone delle Azzorre, un'onda da domare si può sempre trovare lungo le sue splendide coste.

Marinedda Bay


Le rocce rosse della baia, situata pochi chilometri prima del borgo di Isola Rossa, che fa parte del comune di Trinità d’Agultu, fanno da contorno ad una piccola, ma importante comunità di surfisti. Quando spira il Maestrale sul versante costiero a nord-ovest, questa piccola baia diventa lo spot preferito dagli amanti della tavola.

Onde veloci e molto alte che possono arrivare fino a quattro metri d’altezza. E’ qui che fino allo scorso anno si teneva il Frozen Open, la gara della Marinedda valevole anche come tappa del campionato italiano Fisurf, la Federazione italiana di surf da onda. La gara, nata nel 2004, negli anni ha ospitato i migliori surfisti italiani come Leonardo Fioravanti, Francisco Porcella, Eric Rebiere e Roberto D’Amico. Contest che ora ha lasciato il posto ad un nuovo evento, il Marinedda Bay Open in collaborazione con Monster Energy che si è tenuta proprio in questi giorni.

Il contest vanta un montepremi in denaro di 2.000,00 euro, il più alto in Italia. La gara è patrocinata dalla Fisw-Surfig, la Federazione italiana sci nautico e wakeboard che da poco ha ottenuto dal Coni l’incarico di organizzare la disciplina del surfing in vista dell’inserimento del surf alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Giuseppe Romano e Marcello Chessa, sono gli ideatori della manifestazione e le colonne portanti del Nesos Surf Club, lo spot sulla spiaggia della Marinedda dedicata al surf e agli sport acquatici in generale come il windsurf e il sup.

Qui è possibile noleggiare le attrezzature, frequentare la scuola e i corsi di surf, ma anche rilassarsi sotto l’ombrellone e godersi un mare azzurro, incontaminato. Un altro evento molto importante è il Nesos king of grommets, il contest riservato agli atleti Under 18, in palio, oltre ai numerosi premi in denaro, la possibilità di portare a casa i punti valevoli per il campionato nazionale della Fisurf.

Land Rover Discovery First Edition


Abbiamo raggiunto la costa nord-ovest della Gallura a bordo della nuova Land Rover Discovery in allestimento First Edition. Una vettura dal DNA sportivo e dalla vocazione all terrain, praticamente full optional, motore a gasolio 3.0 TD6 da 249 CV e cambio automatico ad otto rapporti. Il mezzo ideale per affrontare i sentieri sterrati alla ricerca delle onde migliori.

Un’auto versatile e molto comoda, ben sette i sedili, massimo comfort e una grande capacità di carico messa alla prova dall’inseparabile attrezzatura sportiva dei surfisti della crew del Nesos. Un bagagliaio standard di 1.137 litri nella configurazione a cinque sedili, che può arrivare oltre i 2.400 litri con i soli due sedili anteriori in posizione. Ma la novità che ha stupito gli amanti del surf da onda è stato l’Activity Key. Un bracciale impermeabile, privo di batteria, impermeabile fino a 30 metri e resistente alle alte e alle basse temperature.

L’Activity Key permette di aprire la vettura dopo aver disabilitato e lasciato le chiavi al suo interno. Basta avvicinare il polso con il bracciale alla “D” della scritta Discovery posta sul portellone del bagagliaio. La soluzione ideale per chi vuole lasciare la sua vettura parcheggiata in tutta sicurezza e andare a cavalcare le onde senza pensare alle chiavi della macchina…

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