Nazionale volley femminile: nuova vittoria contro l’Azerbaijan: Sylla positiva al clenbuterolo

La positività riscontrata nella finale del World Gran Prix (che Sylla non ha giocato).

Giornata complicata per la nazionale italiana di pallavolo femminile alle prese con le amichevoli pre-Europei. Oggi le azzurre, come ieri, hanno giocato al Centro Pavesi di Milano, dove stanno ultimando la preparazione, contro l’Azerbaijan. La seconda amichevole è stata un po’ più complicata della prima, vinta 3-0, tanto che sono state le azere oggi a portarsi avanti di due set, ma poi le azzurre si sono ritrovate e hanno compiuto una bellissima rimonta.

Forse, però, il fatto di essere state meno brillanti potrebbe essere dipeso da una notizia diffusa oggi dall’Ansa: Myriam Sylla sarebbe risultata positiva al clenbuterolo a un controllo antidoping effettuato il giorno della finale del World Grand Prix contro il Brasile, il 6 agosto scorso. Tuttavia la giocatrice non era scesa in campo nemmeno per una azione in quell’occasione. Il clenbuterolo è la stessa sostanza che mise nei guai il ciclista Alberto Contador, che si vide revocati il Tour de France 2010 e il Giro d’Italia 2011 non riuscendo a far valere la sua tesi di una contaminazione alimentare. Il presidente della Federvolley Bruno Cattaneo ha detto che potrebbe trattarsi anche in questo caso di contaminazione alimentare, per questo la Federazione attende di vedere le percentuali della sostanza trovate nelle urine della giocatrice. Il Presidente ha anche ricordato che Sylla in quel match non fu utilizzata per scelta tecnica.

Per quanto riguarda la partita di oggi, il ct Davide Mazzanti ha dovuto rinunciare alla palleggiatrice titolare Ofelia Malinov che ieri si è fatta male a una caviglia nel corso del primo set e si è così affidato ad Alessia Orro fin dalla prima rotazione. Como opposto oggi è scesa in campo Egonu, ieri tenuta a riposo, poi al centro Bonifacio e Danesi, in banda Guerra e Lucia Bosetti più Parrocchiale libero. Dal terzo set Loda ha preso il posto di Guerra e dal quarto Tirozzi è subentrata a Bosetti.

Nonostante un buon inizio, che l’ha vista andare subito sul +5 (9-4), nel primo set l’Italia ha subito un black-out che ha permesso alle azere di compiere il sorpasso e chiudere sul 25-22 in proprio favore. Anche nel secondo set le azzurre hanno provato a scappare arrivando fino al 14-10, ma ancora una volta hanno subito l’aggancio sul 17-17 e poi il sorpasso da parte dell’Azerbaijan che ha chiuso di nuovo sul 25-22.

Nel terzo set è partita la rimonta azzurra che dopo un equilibrio sui primi palloni ha allungato sul 18-15 e poi ha chiuso in scioltezza sul 25-20. Nel quarto set l’Azerbaijan è riuscito a portarsi addirittura sul 7-1, ma l’Italia ha rimontato tutto e ha compiuto il sorpasso sul 12-11, poi ha ingaggiato una lotta punto a punto fino al 22-21, a questo punto Danesi e Bonifacio sono state decisive per il 25-22 che ha consentito all’Italia di arrivare al tie-break. E nel quinto set la rimonta è stata ultimata perché le azzurre hanno rotto l’equilibrio dal 9-8 al 12-9 trascinate da Egonu e Tirozzi e poi hanno chiuso sempre con Tirozi sul 15-13.

Ora Italia e Azerbaijan hanno una giornata senza amichevoli, ma si affronteranno per la terza e ultima volta, sempre al Centro Pavesi, giovedì 7 settembre alle ore 18.

Questo il tabellino del match di oggi:
Italia-Azerbaijan 3-2 (22-25, 22-25, 25-20, 25-22, 15-13)

Italia: Sorokaite, Loda 7, Bonifacio 7, Malinov ne, De Gennaro (L) ne, Folie ne, Orro 3, Bosetti C. ne, Chirichella ne, Danesi 10, Guerra 4, Tirozzi 10, Bosetti L. 12, Diouf 1, Egonu 29, Parrocchiale (L). All. Mazzanti

Azerbaijan: Kovalenko 5, Gurbanova 6, Bayramova 3, Abdulazimova 3, Hasanova 10, Samadova 3, Mammadova N. 14, Kulan 4, Zhidkova 2, Mammadova V. (L), Yagubova 2, Karimova A. 1, Karimova Y. (L), Rahimova 13, Habibova 2, Bessanova ne. All. Garayev

Italia: battute vincenti 8, battute sbagliate 19, attacco 47%, ricezione 61%-39%, muri 10, errori 41
Azerbaijan: battute vincenti 7, battute sbagliate 13, attacco 41%, ricezione 49%-30%, muri 14, errori 33.

Foto © FIVB

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