Volley Grand Champions Cup 2017, premi individuali: Piano e Giannelli nel Dream Team

Il brasiliano Lucarelli è l’MVP.

Ci sono due azzurri nel sestetto ideale della Grand Champions Cup 2017 e sono Simone Giannelli, il nostro palleggiatore ormai abituato a ottenere premi individuali in più o meno tutte le competizioni internazionali con la nazionale e con il suo club (la Diatec Trentino), e il centrale Matteo Piano.

A completare i dream team troviamo il martello iraniano Milad Ebadipour, il centrale brasiliano Lucas Saatkamp (detto Lucao), l’opposto americano Matt Anderson, il libero giapponese Ide Satoshi e l’MVP, il brasiliano Ricardo Lucarelli. Per quanto riguarda il libero bisogna dire che sembra ormai una tradizione quella di riconoscere il premio di migliore in quel ruolo al giocatore della squadra di casa, andando a scorrere i premi individuali delle ultime e più importanti competizioni di livello internazionale noterete che è spesso così, soprattutto se la squadra di casa non arriva tra le prime due. In questo caso è addirittura clamoroso, visto che il Giappone è ultimo in classifica e non ha vinto neanche un match.

Simone Giannelli oggi, subito dopo la vittoria contro gli Stati Uniti, ha dichiarato:

“Sono veramente contento, perché non dobbiamo nasconderci, dopo la delusione dell’Europeo, siamo riusciti a essere una squadra. Perché essere una squadra significa stare lì nelle vittorie e nelle sconfitte, senza pensare a chi ci giudica, ma soltanto a noi stessi e a cosa stiamo facendo: rappresentare la nostra nazione in un torneo così importante. Io sono orgoglioso di aver fatto parte di questo gruppo che è formato oltre che da compagni di squadra anche da amici”

Ovviamente molto soddisfatto anche il ct Chicco Blengini, che ha detto:

“Abbiamo preparato la partita con gli Stati Uniti come fosse una finale. Sapevamo che il risultato sarebbe stato decisivo per le posizioni da podio. Devo dire che questi ragazzi durante l’estate lo hanno fatto molto spesso: entrare in campo con la mentalità giusta. Non sempre ci siamo riusciti, ma questo fa parte dello sport, ma la volontà di entrare in campo con l’atteggiamento giusto, sapendo che ci sarebbe stato da sacrificarsi su ogni pallone, a questi ragazzi non è mai mancata. L’esperienza che ti danno manifestazioni come questa non si può trascurare, per noi soprattutto quest’anno dopo un Europeo giocato con tanta voglia di far bene e poi con la delusione successiva che ci siamo portati anche po’ qua in Giappone, dove siamo arrivati con ancora un po’ di dolore dentro di noi, però siamo stati capaci di reagire promettendoci di vendere cara la pelle. Lo abbiamo fatto in tutte le partite compresa la prima che abbiamo perduto. Siamo veramente felici e contenti per il risultato che abbiamo ottenuto e per come lo abbiamo ottenuto”

Ora al ct Blengini, che non ha più il doppio incarico avendo lasciato la panchina della Lube Civitanova al suo vice Gian Paolo Medei, spetta il compito di raccogliere tutte le informazioni utili ottenute sulla squadra in questo contraddittorio 2017, con tante delusioni tra World League ed Europei, ma una grande soddisfazione finale. Il ct dovrà capire quale sarà la squadra da portare ai Mondiali 2018.

Grand Champions Cup 2017: premi individuali


Grand Champions Cup 2017 Premi individuali

Miglior palleggiatore: Simone Giannelli (Italia)
Miglior opposto: Matthew Anderson (USA)
Miglior centrale #1: Lucas Saatkamp (Brasile)
Miglior centrale #2: Matteo Piano (Italia)
Miglior martello #1: Ricardo Lucarelli (Brasile)
Miglior martello #2: Milad Ebadipour (Iran)
Miglior libero: Ide Satoshi (Giappone)

MVP: Ricardo Lucarelli (Brasile)

Foto © FIVB

  • shares
  • Mail