Volley femminile, Mauro Fabris: “Benvenga una Lega Europea. Intanto pensiamo di non iscriverci alle Coppe Europee”

Il Presidente della Lega Volley femminile polemico con le Federazioni internazionali.

La costituzione della Volleyball Leagues Association, che riunisce le leghe italiana, belga, tedesca, francese e polacca, ha ricevuto gli elogi da parte di Mauro Fabris, da poco rieletto Presidente della Lega Volley femminile, che già da mesi ha avviato una “lotta” con le Federazioni internazionali colpevoli di “castrare” i campionati nazionali.

A Radio Volley News Fabris ha spiegato:

“La costituzione della Volleyball Leagues Association è una novità importante e positiva, perché pone una questione su cui lavoriamo da tempo: il confronto con la Federazione europea e mondiale deve essere condotto con più forze e con più decisione da parte di tutti coloro che hanno a cuore le sorti dei Campionati nazionali”

Fabris ha anche sottolineato come anche nel settore femminile ci si sia muovendo per costituire una sorta di “Superlega europea”:

“Valutiamo positivamente l'iniziativa promossa dalla Lega Maschile, abbiamo anche noi avviato discorsi con Leghe che hanno Campionati di rilievo e avremo modo di parlarne a Baku in occasione delle fasi finali degli Europei, lì incontreremo dirigenti di Leghe e Federazioni straniere e vedremo come procedere”

In particolare, il problema più grave dei campionati nazionali, incluso ovviamente quello italiano, sono i cambiamenti imposti dalle federazioni internazionali:

“Sponsor e proprietà investono copiosamente e non è possibile che tali investimenti non abbiano un ritorno di immagine e visibilità perché il Campionato viene continuamente castrato dalle scelte delle Federazioni internazionali. Siamo così arrivati, su mia proposta, alla determinazione da parte dei Club di Serie A di agire a partire dalla prossima stagione: se non termineranno tali castrazioni, non si iscriveranno alle Coppe Europee”

Quella di non partecipare alle Coppe Europee sarebbe una decisione dolorosa, ma anche un forte segnale, infatti Fabris aggiunge:

“Una svolta concreta, immediata, precisa, in attesa di definire una linea comune per stabilire forme di collaborazione - penso a una Lega femminile europea - proprio per fare massa critica e condizionare le scelte delle Federazioni internazionali. Io mi aspetto che già la decisione dei Club italiani di non iscriversi alle Coppe Europee sia recepita adeguatamente”

Il Presidente della Lega Volley femminile ha anche lanciato una frecciatina alla Federvolley:

“Mi aspetterei anche un ruolo maggiore da parte della Federazione italiana, ma purtroppo tutte le richieste di sostegno e aiuto non hanno avuto effettivo riscontro. Il fatto stesso che anche la Lega maschile italiana si sia mossa in questo senso dimostra che nemmeno i colleghi maschi si sentono sufficientemente tutelati a livello europeo”

Mauro Fabris

Foto © Lega Volley Femminile

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