Europei Volley femminile 2017: completato il quadro dei quarti di finale

Il ct Davide Mazzanti è ottimista in vista di Italia-Olanda.

Gli spareggi degli Europei di pallavolo femminile 2017 a Baku si sono conclusi oggi con le ultime due partite, quelle della parte opposta del tabellone rispetto all’Italia. La Turchia ha battuto la Polonia per 3-1 (25-22, 27-25, 18-25, 25-23) e andrà ad affrontare la Russia che ha vinto la Pool C, mentre la Germania ha avuto la meglio sulla Bulgaria al tie-break (14-25, 25-20, 16-25, 25-19, 15-11). Le tedesche ai quarti troveranno le padrone di casa dell’Azerbaijan, che hanno chiuso al primo posto la Pool A.

I quarti cominceranno domani, giovedì 28 settembre, con due partite: alle ore 16 tocca all’Italia contro l’Olanda, mentre alle 18:30 si assisterà al match tra Serbia e Bielorussia. Gli altri due quarti si disputeranno venerdì 29 settembre. La partita delle azzurre di domani si potrà vedere in diretta tv su Raidue e in streaming tramite RaiPlay. Oggi ha parlato il ct azzurro Davide Mazzanti, che in vista del match di domani ha detto:

“Ci aspettavamo di trovare nei quarti di finale l’Olanda e la gara di ieri non ha fatto altro che dimostrare tutte le loro qualità. Hanno un buonissimo cambio palla e una fase break molto ben organizzata. Noi dovremo cercare di arginare il loro cambio palla in alcune situazioni tattiche e poi sicuramente migliorare il nostro, rispetto alle prime partite. Domani mi aspetto un’Italia diversa da quella del girone, prima di tutto perché è un match da dentro o fuori e poi perché le qualità dell’Olanda ci obbligano a salire di livello. Credo che i tre giorni a disposizione siano stati molto importanti per recuperare le energie e non parlo tanto di quelle fisiche, ma soprattutto di quelle mentali per quello che abbiamo vissuto nella Pool in Georgia”

A proposito delle orange il coach ha detto:

“L’Olanda è una squadra molto fisica, che se viene lasciata giocare palla in mano ti può far male. Sarà importante tenerle il più possibile con la palla staccata da rete, perché in quel caso perdono un po’ della loro incisività. Dovremo, inoltre, lavorare molto bene nel fondamentale muro-difesa. Sopra ogni cosa, però, determinante sarà scendere in campo con la nostra identità di gioco: è il fattore chiave che ci ha permesso di toglierci belle soddisfazioni e non ne possiamo fare assolutamente a meno”

Foto © CEV

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