Marco Pastonesi racconta “La leggenda delle strade bianche”

Dal massimo esperto italiano di storia del ciclismo un omaggio alla polvere e al sudore degli eroi a pedali

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Strade secondarie e silenziose, terrestri e terrene, ghiaiose e sassose, ciclopionieristiche e cicloturistiche. Strade minerali e vegetali, semplici e lente, arate e triturate. Strade eroiche e anche mitiche, etiche, stoiche.

Le strade del ciclismo nascono bianche, contadine, avventurose, corsare e corsaiole, come un romanzo ancora tutto da scrivere: dal Diavolo Rosso Giovanni Gerbi al fuoriclasse Lucien Petit Breton, dall’Avocatt Eberardo Pavesi all’Eterno Secondo Tano Belloni, dall’Uomo di ferro Gino Bartali all’Airone Fausto Coppi, fino a oggi, a domani, sempre, in fondo su una bicicletta siamo tutti uomini soli al comando, se non altro, al comando della nostra esistenza.

Nel libro La leggenda delle strade bianche, lo scrittore e giornalista Marco Pastonesi racchiude pensieri e voglie, confidenze e urgenze, confessioni e storie, memorie e fantasie, idee e racconti, per dare un ritmo alla polvere e un’andatura al fango, per dare anche una direzione al pedalare e un senso al vivere, per regalare un luminoso futuro a un sudato passato.

La leggenda delle strade bianche è la quinta pubblicazione “ciclistica” di Marco Pastonesi con Ediciclo dopo Gli angeli di Coppi (1999), Il diario del gregario (2004), La corsa più pazza del mondo (2007) e I diavoli di Bartali (2016).

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