Mondiali di Ginnastica 2017: nell’All-round trionfo a sorpresa di Morgan Hurd. Lara Mori 12esima

La favorita Ragan Smith si è infortunata nel riscaldamento.

È l’americana che non ti aspetti l’erede di Simon Biles, e solo a guardarla è un vero personaggi: minuta, giovanissima (16 anni), con gli occhiali, nata in Cina, ma presto trasferitasi da Wuzhou a Middletown (nel Delaware). È Morgan Elizabeth Hurd la nuova campionessa del mondo nell’All-around. Questa notte, a Montreal, la piccola statunitense ha trionfato davanti alla canadese Elsabeth Black, che ha sfiorato l’impresa, e alla russa Elena Eremina, che ha preceduto un’altra delle favorite, la giapponese Mai Murakami. Ma la super-favorita era l’americana Ragan Smith, che non ha preso parte alla finalissima perché si è infortunata a una caviglia durante il riscaldamento.

Per quanto riguarda l’Italia, si è comportata benissimo la nostra Lara Mori, che ha sfiorato la top-ten e ha chiuso al 12° posto con un totale di 52.165 punti, mentre la decima, la tedesca Tabea Alt, ha chiuso con 53.399. L’azzurra ha ottenuto 13.433 punti al volteggio, 13.466 alle parallele asimmetriche, 12.266 alla trave e 13.000 al corpo libero, specialità nella quale la rivedremo in finale con Vanessa Ferrari. Rispetto al 19° posto ottenuto nelle qualifiche, dove è stata punita da una caduta alla trave, Mori ha dunque recuperato ben sette posizioni.

Tornando al podio, Morgan Hurd ha chiuso con un totale di 55.232, somma dei 14.433 punti al volteggio, 14.300 alle parallele, 12.666 alla trave e 13.733 al corpo libero. Per Elsabeth Black il punteggio finale è stato di 55.123 e per Elena Eremita di 54.799, mentre Mai Murakami ne ha ottenuti 54.699 ed è rimasta ai piedi del podio con la medaglia di legno.

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