Giro d'Italia 2018, Mauro Vegni: "Non è vero che c'erano buche a Roma"

Il direttore della corsa rosa ha spiegato che c'erano solo degli avvallamenti.

Giro d'Italia a Roma 2018

Qualche giorno dopo la conclusione del Giro d'Italia 2018 il direttore della corsa rosa, Mauro Vegni, è tornato sulle polemiche legate all'ultima tappa, che nel finale è stata neutralizzata. Alcuni corridori, inclusi la Maglia Rosa Chris Froome e la Maglia Ciclamino Elia Viviani, avevano parlato di pericolosità del percorso e queste dichiarazioni sono state connesse alle buche di cui sono piene le strade di Roma. Tuttavia sembra che non sia questo il vero motivo. Infatti il percorso, come è ovvio, era stato messo in sicurezza dal punto di vista delle buche, e in effetti i corridori hanno effettuato i primi giri a 60 all'ora, segno che, evidentemente, era adeguato alla corsa. Il giro decisivo, quello dello sprint, si sa che può essere molto pericoloso perché oltre alla velocità ci sono possibili scontri tra i corridori. Insomma, la corsa è stata neutralizzata nel finale solo per garantire ai ciclisti ulteriore sicurezza, visto che ormai i giochi per le maglie in cui contava il tempo erano fatti.

Mauro Vegni all'Ansa ha detto:

"Non sono rimasto deluso dall’organizzazione della città di Roma, sono deluso da quello che soltanto noi italiani abbiamo rilevato. Su 3500 articoli di stampa, solo i nostri accennavano a un caso poco importante. Vi sfido a trovare le buche di cui si parla, c’era solo qualche avvallamento. Sennò i ciclisti non avrebbero fatto tre giri a 60 km/h. I corridori hanno concluso la gara stremati, Viviani ha combattuto fino alla fine per la Maglia Ciclamino. Froome ha poi fatto qualcosa di unico: sullo Zoncolan ha onorato la sua partecipazione, sul Colle delle Finestre è entrato nella storia. Ha vinto un grande Giro"

E a la Repubblica ha spiegato:

"La corsa stava andando via velocissima, c’erano parecchie curve e non avrebbe avuto senso rischiare di compromettere tre settimane di fatica nell’ultima tappa"

Sul caso è intervenuto anche il Consigliere del MoVimento 5 Stelle - Roma Capitale Giuliano Pacetti, il quale ha ringraziato Vegni e ha sottolineato come questa storia sia stata strumentalizzata dagli avversari politici della sindaca Virginia Raggi. Pacetti ha scritto sul blog del M5S:

"Dopo averlo fatto personalmente e direttamente durante lo svolgimento del giro, con questo post voglio ringraziare pubblicamente il Direttore del Giro d’Italia per aver stabilito la verità su una balla mondiale, che la stampa straniera non ha neanche preso in considerazione. Tanto era artefatta la notizia, che i giornalisti stranieri non se la sono sentita di fare una figuraccia sostenendo (come al solito) che era tutta colpa della Raggi. Al concittadino Mauro Vegni mi sento di dire che aspettiamo a Roma il Giro anche il prossimo anno, perché lo merita la città e lo meritano tutti gli appassionati di uno sport nel quale a farla da padrone sono il sudore ed il sacrificio. Ed ora 'pedaliamo' e facciamo conoscere la verità"

Mauro Vegni, infatti, è di Roma, in particolare del quartiere Centocelle.

Foto © Giro d'Italia

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