Tour de France 2018, nessuna squalifica per Chris Froome: "Caso archiviato"

"Ringrazio tutti quelli che mi hanno sostenuto e che hanno creduto in me"

2 luglio 2018 - L'ufficialità è arrivata: nessuna squalifica per l'inglese Chris Froome. L'Union Cycliste Internationale ha reso noto stamattina che il procedimento antidoping che ha coinvolto il quattro volte vincitore del Tour De France è stato archiviato.

La reazione di Froome, affidata a Twitter, è arrivata pochi instanti dopo l'annuncio dell'UCI:

Sono grato e sollevato di potermi finalmente lasciare alle spalle questo capitolo. Sono stati 9 mesi molti intensi. Ringrazio tutti quelli che mi hanno sostenuto e che hanno creduto in me.



Tour de France 2018, l'indiscrezione: "Froome respinto dagli organizzatori"

1 luglio 2018 - Chris Froome verso l'esclusione dal Tour de France 2018. Si tratterebbe di un vero colpo di scena visto che l'Uci non ha mai fermato il corridore. A riportare l'indiscrezione è stato il quotidiano francese "Le Monde" secondo il quale la ASO - la società che si occupa dell'organizzazione del Tour de France e della Vuelta di Spagna - avrebbe già deciso di escludere il corridore attualmente in attesa della sentenza per la positività al salbutamolo, per la quale non è prevista sospensione.

La ASO vorrebbe invece impedire la partecipazione di Froome in ragione dell'articolo 28 del proprio regolamento, in base al quale si può escludere "dalla prova una squadra o un suo membro la cui presenza danneggerebbe l’immagine o la reputazione di ASO o della prova stessa". Gli organizzatori del Tour vorrebbero quindi evitare che prenda il via un corridore "con l'asterisco", i cui risultati sulla strada potrebbero essere rimessi in discussione dalla sentenza attesa solo dopo il Tour de France che partirà il prossimo 7 luglio.

Sempre secondo "Le Monde" il Team Sky avrebbe già presentato appello contro questa decisione presso la camera arbitrale del Comitato olimpico francese, che dovrebbe discutere il caso il prossimo 3 luglio alle ore 9. Il Team Sky potrebbe anche rivolgersi al TAS di Losanna (Tribunale Arbitrale dello Sport).

Per ora manca l'ufficialità di questa notizia, ma a giudicare dalla dovizia di particolari offerta da "Le Monde" è ragionevole immaginare che sia tutto vero.

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