Olimpiadi invernali 2026, il CIO all'Italia: "candidatura di 3 città benvenuta"

La decisione è stata presa all'unanimità.

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La candidatura italiana a tre città (Cortina, Milano e Torino) per le Olimpiadi invernali del 2026 "è benvenuta" dal CIO all'indomani dell'ufficializzazione della proposta del Coni, per bocca del suo presidente Giovanni Malagò, d'accordo con le indicazioni della Presidenza del Consiglio. "Il comitato olimpico internazionale continuerà a lavorare con il Coni e le tre città nello sviluppo di un progetto in linea con le riforme approvate" si legge in una nota diffusa dal CIO.

Olimpiadi 2026, Malagò: "Candidatura resta unitaria. La lettera di Sala non cambia nulla"

1 agosto

Ore 16:45 - Il Consiglio Nazionale ha deliberato la candidatura congiunta di Cortina, Milano e Torino alle Olimpiadi 2026.

Ore 15:10 - In una conferenza stampa il presidente del Coni Giovanni Malagò ha spiegato che la lettera del sindaco di Milano Beppe Sala non cambia nulla rispetto a quanto deciso ieri e che la candidatura resta unitaria: i membri della Giunta del Coni si sono espressi all'unanimità a favore della candidatura di Milano-Torino-Cortina a ospitare le Olimpiadi invernali 2026. Nel pomeriggio il Consiglio nazionale ufficializzerà la candidatura con una delibera.

Malagò ha detto:

"La governance si dovrà attuare e definire quando quella che oggi è una candidatura diventerà un'Olimpiade. Al momento siamo solo candidati: non abbiamo preso le Olimpiadi, ci siamo iscritti alla gara. Non cambia assolutamente niente dopo le parole di Sala, l'ho sentito ieri e oggi tante volte"

Carlo Mornati, segretario generale del Coni e coordinatore della commissione di valutazione sui dossier, ha aggiunto:

"La commissione ha lavorato in maniera egregia. Quello che è emerso è frutto di un lavoro che ha mirato a trovare contenimento dei costi e garantire il massimo profilo degli impianti. Non è stata una valutazione politica"

1 agosto 2018, ore 11:41 - La candidatura unitaria di Cortina-Milano-Torino per le Olimpiadi invernali del 2026 non è stata accolta positivamente dal sindaco di Milano Beppe Sala, che a poche ore dall'annuncio del presidente del Coni Giovanni Malagò si è parzialmente tirato indietro, spiegando che avrebbe preferito una candidatura unica, proprio come espresso ieri dalla sindaca di Torino.

Ma se Chiara Appendino ha rimesso la decisione finale al governo italiano, Sala ha fatto marcia indietro e ha tirato fuori la città di Milano dall'organizzazione dell'evento.

Egregio presidente, caro Giovanni, con rammarico constato che nella scelta della candidatura per i Giochi Olimpici e Paralimpici 2026 le ragioni della politica stanno prevalendo su quelle sportive e territoriali.
Per spirito di servizio al Paese, Milano conferma la sua disponibilità, ove richiesto, solo come venue di gare o eventi in quanto, stante le attuali condizioni, non ritiene praticabile una sua partecipazione alla governance del 2026.
Qualora la nostra posizione non sia ritenuta accettabile accoglieremo di buon grado la decisione del CONI e, certamente, faremo il tifo per la candidatura italiana selezionata.

Milano conferma la disponibilità ad ospitare le gare, ma si tira fuori dall'avere un ruolo nell'organizzazione dell'evento.

Oggi il Consiglio nazionale del Coni dovrà esprimersi sulla candidatura, tenendo anche conto delle posizioni dei sindaci delle tre città interessate.

Candidatura unitaria: Torino-Milano-Cortina 2026


Martedì 31 luglio 2018

Ore 21:50 - Sulla candidatura congiunta Cortina, Milano e Torino alle Olimpiadi invernali 2026, proposta dal presidente del Coni Giovanni Malagò, la sindaca del capoluogo di regione piemontese Chiara Appendino dice che l'amministrazione comunale è disponibile ma solo se il governo deciderà in tal senso. Secondo Appendino "una candidatura unica sarebbe migliore" di una unitaria ma il sindaco rinvia appunto la decisione finale al governo nazionale. La Appendino ha inviato poco fa una lettera a Malago, come apprende e riferisce l'Ansa.

Ore 19:20 - Per le olimpiadi invernali 2026 il CIO (Comitato Olimpico Internazionale) ha dato la possibilità:

"di avere un riscontro di pari dignità da parte delle tre città. Abbiamo acquisito la disponibilità delle città di Milano e Cortina, aspettiamo di sapere se c'è anche Torino. Ma questa è un'occasione più unica che rara"

ha spiegato Malagò alla stampa al termine della riunione al Coni di oggi precisando che il governo sapeva "già tutto da venerdì scorso".

"L'obiettivo è stata l'unitarietà della candidatura, poi l'aspetto dei costi-benefici: questa è in assoluto la candidatura che costa di meno, a detta della commissione di valutazione delle singole candidature. Si è cercato di prendere il meglio da ogni singolo dossier"

ha aggiunto il presidente del Coni sulla strategia della candidatura unitaria per le Olimpiadi 2026.

Ore 19:10 - Per le Olimpiadi 2026 il presidente del Coni Giovanni Malagò annuncia la candidatura unitaria di Torino, Milano e Cortina:

"È stata indicata in assoluto come strada da seguire e come auspicio la candidatura congiunta con le tre città (Cortina, Milano e Torino) per far sì che ci sia una vera candidatura italiana"

dice il presidente del Coni al termine dell'incontro di oggi della Commissione di valutazione sulle Olimpiadi invernali del 2026. "È una novità assoluta" ha aggiunto Malagò alla vigilia del voto definitivo in Commissione nazionale sulla decisione della candidatura unitaria Cortina-Milano-Torino.

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