Volley: lo spot Uliveto "cancella" le italiane nere? Ecco cosa è successo davvero

La polemica per lo spot pubblicitario sui giornali

ulivero pubblicità volley femminile

Polemica social contro Uliveto, marchio del gruppo Cogedi che oggi ha deciso di celebrare le azzurre del volley, sconfitte nella finale Mondiale dalla Serbia, tramite uno spot pubblicitario finito su diversi quotidiani nazionali. Qualcuno ha infatti notato che la bottiglia dell’acqua presente nella grafica realizzata per ringraziare le atlete italiane sia esattamente davanti a Paola Egonu, mentre Miriam Sylla non è addirittura presente nell’immagine. Su Twitter in particolar modo, gli utenti si sono scatenati parlando addirittura di spot razzista, con tanto di meme che stanno diventando rapidamente virali. Eppure ci sono diversi fattori che lasciano pensare ad una casualità, al massimo una leggerezza, nella realizzazione della grafica, senza alcun secondo fine.

uliveto nazionale volley maschile

Se confrontato con lo scatto dedicato alla nazionale maschile di pallavolo qualche settimana fa (qui sopra), si nota effettivamente che la bottiglia non copra nessun atleta e se ne stia lì di fianco a sinistra senza disturbare. In realtà, la foto utilizzata per la pubblicità post Mondiali maschili è a campo più largo e proprio a sinistra aveva uno spazio molto ampio nel quale andare ad innestare con il fotoritocco l’immagine della bottiglia di Uliveto. La foto utilizzata per i ringraziamenti alle pallavoliste della nazionale italiana (che trovate immediatamente sotto questo paragrafo), invece, non offre spazi vuoti, riempiendo perfettamente l’inquadratura. Inoltre, non è già presente la Sylla, poiché l’immagine era stata scattata probabilmente durante un match nel quale non era convocata.

nazionale volley femminile italia

A questo punto, il grafico che ha realizzato lo spot da mandare in fretta e furia ai giornali prima della chiusura della stampa (dal termine della finale per la realizzazione delle grafiche chi ci ha lavorato ha avuto a disposizione solo qualche ora), probabilmente non ci è andato troppo per il sottile e adattando lo stile a quello già realizzato per la nazionale maschile, ha posizionato la bottiglia nello stesso identico punto, andando così a coprire proprio la Enogu, la pallavolista attualmente più rappresentativa del volley femminile. Quale alternativa avrebbe avuto? Solo quella di rifiutare l’immagine fornita e cercarne un’altra, sempre che ne avesse avuto il tempo.

Dopo lo scoppio della polemica la Federazione Italiana Pallavolo si è affrettata a confermare al Corriere della Sera che la foto è d’archivio e risale sicuramente ad una partita in cui Sylla non c’era. Patrizio Catalano Gonzaga, direttore marketing e media del gruppo Uliveto Rocchetta ha inoltre sottolineato a propria discolpa che nei precedenti spot, come si può verificare facilmente sugli account Facebook e Twitter dell’azienda, ci sono tutte le atlete azzurre, anche quelle nere. "Siamo sconcertati e amareggiati dal fatto che ci sia stato imputato un atteggiamento discriminatorio. Lo scatto è d'archivio e ci è stato fornito dalla Federazione. La scelta è stata casuale. Come si può verificare sui nostri account Instagram o Facebook o guardando le precedenti pubblicità, sono sempre presenti tutte le atlete. Cerchiamo semplicemente di alternare le foto".

spot uliveto vecchio

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 22 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail