La Gazzetta mette in prima pagina il bacio Egonu-Skorupa, la Lega Volley si ribella

Lettera del Presidente Mauro Fabris al direttore della Rosea Andrea Monti.

Gazzetta dello Sport con bacio di Paola Egonu in prima pagina

Sabato sera l'Imoco Volley Conegliano, la squadra delle azzurre Monica De Gennaro, Anna Danesi e Mariam Sylla, ha vinto la Supercoppa Italiana contro l'Igor Gorgonzola Novara, in cui militano altre importanti pedine della nazionale vice-campione del mondo come la capitana Cristina Chirichella e l'opposto Paola Egonu.

Domenica mattina i tifosi delle Pantere aspettavano con ansia di comprare la Gazzetta dello Sport, sperando di vedere in prima pagina la propria squadra e conservare il giornale rosa come ricordo di questo ennesimo trionfo, invece, il quotidiano sportivo diretto da Andrea Monti ha parlato di volley solo nell'angolino in basso a sinistra della prima pagina, ma senza mettere in risalto la vittoria del primo trofeo stagionale da parte della squadra allenata da Daniele Santarelli, bensì il bacio che la "sconfitta" Paola Egonu ha dato alla fidanzata, la polacca Katarzyna Skorupa. E di fatto domenica i media hanno parlato più di quello che del successo di Conegliano.

In prima pagina Gazzetta Egonu-Skorupa

A questo punto Mauro Fabris, Presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile, ha scritto una lettera aperta al direttore della Gazzetta Andrea Monti e ha scritto:

"Caro Direttore,
prima di tutto La voglio ringraziare per lo spazio che state dando alla pallavolo femminile in questo periodo. Dal mio punto di vista è uno spazio ottenuto, sul campo è proprio il caso di dire, grazie al grande Mondiale che hanno fatto le azzurre e agli sforzi, organizzativi e i termini di investimenti, compiuti dai nostri Clubs (sempre finalisti in Champions League nelle ultime 4 edizioni) e dalla Lega negli ultimi anni (qualcuno dubita ancora che la nostra Serie A1 rappresenti il Campionato più bello del mondo?), ma ci inorgoglisce il fatto che un giornale come la Gazzetta abbia questa sensibilità"

Dopo la premessa, però, Fabris entra nel vivo della questione:

"Posso tuttavia porre, nel rispetto totale delle persone, tre domande a proposito del modo in cui oggi il Suo giornale ha dato conto ai propri lettori della spettacolare partita di Supercoppa di Lega di ieri sera tra due squadre, Imoco Volley Conegliano e Igor Gorgonzola Novara, in cui giocano tantissime campionesse e quasi tutta la nostra Nazionale?
Guardando la Gazzetta oggi mi sono posto un dubbio: mettere così tanto l'accento sul bacio tra Egonu e Skorupa è sinonimo davvero di una 'uguaglianza' raggiunta? Oppure sottintende che per grande parte della società la dichiarazione pubblica di un amore omosessuale non sia così scontata e soprattutto accettata?"

Il quesito che pone Fabris è più che legittimo: davvero parlare di un bacio tra due donne è un modo per dimostrare apertura mentale e il riconoscimento di una uguaglianza raggiunta?
Fabris, per il ruolo che ricopre, non può dirlo, ma noi sì: a noi sembra il solito becero maschilismo voyeurista della Gazzetta, abituata a pubblicare foto provocanti di fidanzate di questo o quel calciatore e di mettere in evidenza il sex appeal delle atlete, più che la loro bravura. E allora, se le atlete sono gay, ecco sbattuto in prima pagina un normalissimo bacio come se fosse chissà quale notizia.

Il bacio di Paola Egonu e Katarzyna Skorupa

Fabris continua la sua lettera:

"Non ho tutte le risposte, ma volevo condividere con Lei questa mia perplessità: se diciamo che è una cosa così normale, come bene hanno scritto sempre sulla Gazzetta di oggi (Fuorigioco – Gazza Caffè) Maurizia Cacciatori e Andrea Zorzi, perché riservare ad essa la prima pagina (ci sarebbe stata comunque per l’evento?) e più foto rispetto alla partita giocata e a tutte le altre protagoniste in campo (ad esempio la MVP Fabris... non siamo parenti) nel servizio dedicato alla grande sfida a cui abbiamo assistito?"

La mancanza di rispetto in questo caso è stata sia per Paola Egonu e Katarzyna Skorupa, sia, anzi forse soprattutto, per l'Imoco Volley Conegliano, la cui vittoria è stata oscurata dalle scelte sbagliate di un giornale che, nonostante tutto, mantiene il suo prestigio, più per la storia che ha alle spalle che per quello che fa da qualche anno a questa parte, da quando alla direzione è arrivato l'ex direttori di giornali come GQ e Maxim. Siamo certi, al 100%, che gli ultimi veri grandi direttori avuti dalla Gazza, Candido Cannavò e Pietro Calabrese, si stanno (purtroppo) rivoltando nelle loro tombe.

Il direttore Andrea Monti "fa ammenda"

Questa mattina è arrivata la risposta del direttore della Gazzetta dello Sport Andrea Monti alla lettera del Presidente della Lega Pallavolo Serie A femminile Mauro Fabris. Arrampicandosi un po' sugli specchi, finalmente, il numero uno della "Rosea" fa ammenda e scrive:

“Caro Presidente, la sua lettera, invero assai garbata, pone interrogativi più che leciti. Le confesserò che anch’io non ho verità rivelate al riguardo. Noto solo che il bacio in pubblico tra due atlete famose in uno sport così importante e seguito è, almeno in Italia, una novità forte. Giornalisticamente, insomma, la notizia c’è. Ed è da prima pagina perché indica un cambiamento nel costume che si fa largo (faticosamente) anche nello sport. Che poi tutto questo sia veramente, come spero, un passo avanti nella direzione dell’emancipazione e dell’uguaglianza oppure possa essere visto come un tabù di ritorno è materia di interpretazione soggettiva in cui non mi avventuro. Mi preme testimoniare soltanto che la voce e sentimenti più veri della Gazzetta stanno dalla parte dei diritti civili.
Il fatto che una bellissima partita sia passata in secondo piano, invece, è spiacevole. Probabilmente meritava anch’essa un titolo e per questo faccio ammenda con Lei e con il movimento. Tuttavia, come ha sottolineato correttamente, non si può dire che la Gazzetta trascuri o non abbia a cuore il volley femminile…
Diciamo che la vicenda della Egonu mette tutti, noi compresi, in una situazione nuova che invita a riflessioni importanti. Cercare un equilibrio tra pubblico dibattito e tutela della privacy è un esercizio difficile nell’era dei social. Ma non impossibile. Riuscirci è interesse di tutti, anche e soprattutto dello sport.
Un cordialissimo saluto e ancora un sincero apprezzamento per la pacatezza delle sue critiche”

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