Olimpiadi 2026, Calgary vota "no" al referendum, Stoccolma traballa. Milano-Cortina in pole position

Il 28 novembre a Tokyo il Presidente del Coni Giovanni Malagò illusterà la candidatura con Lui Zaia (governatore Veneto), Giuseppe Sala (sindaco di Milano) e la testimonial Arianna Fontana.

Milano-Cortina 2026 in pole position dopo no di Calgary

Nella corsa alle Olimpiadi Invernali 2026 restano in piedi solo Milano-Cortina e Stoccolma. Calgary, infatti, dovrebbe a breve ufficializzare la sua uscita di scena. Nella città canadese che ospitò i Giochi del 1988 si è svolto il referendum che ha registrato il 39,73% di affluenza con il 56,4% di no: in pratica 171.750 cittadini hanno votato contro, 132.832 a favore delle Olimpiadi a Calgary.

Questo voto arriva dopo che in Consiglio Comunale i voti erano stati 8-7 per i contrari. Ora lo stesso Consiglio Comunale dovrà prendere atto dei risultati del referendum e cominciare il ritiro dalla corsa. Il governo della Provincia di Alberta aveva specificato che avrebbe dato il suo appoggio economico solo se ci fosse stata la volontà dai parte dei cittadini di ospitare le Olimpiadi, ma i cittadini hanno detto no, quindi ora non dovrebbe più esserci niente da fare. Per il momento Milano-Cortina sembra la candidatura più salda, perché anche Stoccolma ha i suoi problemi. Il governo locale, che è espressione di una coalizione tra centro-destra e verdi, è contrario, mentre non c'è ancora un governo nazionale. Il comitato olimpico svedese ha più volte sottolineato che per le Olimpiadi i soldi sarebbero soprattutto privati, ma l'instabilità politica rischia di danneggiare la loro candidatura.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail