In campeggio libero con Volkswagen T-Roc

Un modo di riconcepire l’idea di villeggiatura, con un'attività "en-plein-air", professata da una piccola nicchia di irriducibili amanti della natura e incuranti delle comode tentazioni proposte dai classici schemi ricettivi...

Con la primavera alle porte si riaccende la voglia di vacanza, fosse anche un solo piccolo break, l'ideale per ritemprarsi. E cosa c'é di meglio per staccare dalla routine di tutti i giorni se non immergersi in un ambiente incontaminato a contatto con la natura trascorrendo il proprio tempo libero, in campeggio, anche libero, come si usava una volta?

Un modo di riconcepire l’idea di villeggiatura, con un'attività "en-plein-air", professata da una piccola nicchia di irriducibili amanti della natura e incuranti delle comode tentazioni proposte dai classici schemi ricettivi. La cosiddetta "Van Life", la vacanza on the road slow, libera e senza orari, fatta di mete inusuali, sta tornando in gran voga soprattutto tra le giovani generazioni. Un grande classico degli anni settanta, quando bastavano dei materassini gonfiabili e un paio di sacchi a pelo per trasformare in camper, nel migliore spirito hippy, una normale utilitaria.

Ma si tratta anche di un modo alternativo per andare in vacanza per chi dispone di un budget limitato e vuole mantenere i costi bassi senza rinunciare alla meritata vacanza ingegnandosi un po', magari approfittando della possibilità che offre il nuovo crossover Volkswagen T-Roc, un'occasione in più per assaporare il cosiddetto turismo in libertà. E abbiamo deciso di farlo sui Monti Simbruini, non prima però di esserci attrezzati di tutto punto.

Le regole del buon campeggiatore



Di seguito un vademecum di piccole regole da seguire se si ha intenzione di andare in campeggio, specie se ci si trova alle prime armi...

Una buona organizzazione
In tenda si va soprattutto per staccare dalla routine della vita quotidiana e organizzare bene tutte le componenti del viaggio è cosa buona e giusta. Cassetta degli attrezzi in miniatura, tenda, sacco a pelo e cuscino, lanterna, kit da cucina, fornelletto e acqua potabile. Se avete intenzione di avventurarvi nei boschi non bisogna dimenticare una mappa, ovviamente il telefono, delle buone calzature e tanto buon senso e prudenza.

Controllare sempre le aree autorizzate
In Italia, le norme che regolano le attività turistiche, in particolare il campeggio libero, cambiano a seconda dei luoghi, in quanto la gestione del settore turismo è di competenza regionale (D. Lgs. 31/03/1998 n.112). Se amate il campeggio "tradizionale" non avrete problemi, vi basterà trovare un Camping, affittare la piazzola e montare la tenda. Ma se preferite un’esperienza più selvaggia e volete fare del turismo libero in aree non attrezzate ricordate sempre di controllare bene dove sono i luoghi in cui questa attività è vietata.

Non montare la tenda al buio
Montare la propria tenda sotto la luna può sembrare romantico ma non è l'ideale. Arrivare prima significa familiarizzare con il luogo e capire subito e bene dove ci si è stabiliti.

Attrezzatura water resistent
Utilizzare sempre sacchi a pelo e tende prodotte con materiali Water-Resistant o Water-Repellent che assorbono un terzo in meno dell’acqua e si asciugano in meno della metà del tempo rispetto ai materiali tradizionali.

Avere sempre una buona torcia
Sempre molto utile una buona lanterna e una torcia frontale per non rimanere al buio in mezzo ai boschi. Con pochi euro si possono acquistare delle comode lampade a LED che consumano poco e illuminano molto.

Infine, testare sempre le attrezzature prima di partire per evitare brutte sorprese, acqua e cibo in giusta quantità e, cosa più importante, lasciare l’accampamento così come lo si è trovato, un consiglio che non vorremmo neanche dare, ma repetita iuvant. E la natura ringrazia, in silenzio...

Overland: la tenda da tetto



Comoda, pratica, per niente umida, veloce da montare, la tenda da tetto è l'ideale per muoversi con la propria auto in completa libertà e autonomia, permettendo di raggiungere mete veramente insolite e fuori dal comune per godere appieno della natura e dei suoi panorami unici.

La tenda Overland nasce da una grande esperienza e vanta numerose innovazioni adottate. Identica all’intramontabile modello di Nino Cirani, fotografo, giornalista, esploratore e protagonista di numerosi raid automobilistici in ogni parte del mondo, dai deserti sahariani alle foreste amazzoniche, in condizioni estreme e talvolta molto rischiose, un vero e proprio mito per tutti i fuoristradisti.

Design funzionale e rigorosamente antivento è dotata dell’innovativo Automatic Ladder Security System, ALSS, che ne permette l’utilizzo su tutti i terreni, anche sulle pavimentazioni asfaltate più scivolose, offrendo sempre massima stabilità. Tessuto impermeabile e traspirabile, particolarmente adatte all’utilizzo outdoor. La tenda Overland è semplice e veloce da usare. Prevede due tipi di montaggio: Standard ed Explorer.

Con il Montaggio Standard l'apertura e ingresso sono posti sul fianco dell’autovettura, mentre con il Montaggio Explorer l'apertura e l'ingresso si trovano sul lato posteriore, una soluzione particolarmente indicata per alcuni tipi di fuoristrada. Il telaio che ingloba la scaletta e gli elementi portanti sono indistruttibili, inoltre, l’introduzione dell’Automatic Ladder Security System impedisce lo slittamento della scala grazie ad un meccanismo di bloccaggio automatico che garantisce stabilità su qualsiasi terreno.

La scala in alluminio è rinforzata, si dispiega velocemente ed è adatta ad ogni veicolo. La cappottina è realizzata in PVC e rimane perfettamente aderente anche in movimento assicurando maggior stabilità e silenziosità durante il viaggio. Le finestre della tenda sono dotate di gocciolatoio, zanzariera e doppi oscuranti di protezione regolabili dall’interno con pratiche cordine e cerniere, il tutto a prova di vento e pioggia. Le grandi aperture sono dotate di zanzariere chiudibili con cerniere a doppio cursore. Il materasso è isolato da un robusto telo protettivo, mentre un efficace rivestimento plastico mantiene inalterate nel tempo le basi della tenda. Il prezzo? Oltre 2.000 euro.

Volkswagen T-Roc



Abbiamo utilizzato la Volkswagen T-Roc equipaggiata con il motore 1.6 TDI SCR da 115 Cv e cambio manuale. Il quattro cilindri da 1598 cc ha 115 Cv di potenza a 3500 giri, ma 250 Nm coppia già dai 1750 giri. Da 0 a 100 km/h in 10,9 secondi e 187 km orari di velocità massima. Bassi i consumi, 4,4 litri di gasolio in media ogni 100 km, 5 in città, 4 in autostrada, ma sopratutto una omologazione Euro 6d-TEMP, ossia già conforme alle più stringenti regole sulle emissioni in vigore da settembre 2019.

Tanto lo spazio a bordo, ottima la capacità del bagagliaio, 450 litri espandibile fino a 1.290 litri abbattendo il sedile posteriore. La Volkswagen T-Roc è dotata di una strumentazione interamente digitale, con display touch screen da 8" e Active Info Display dietro il volante che replica le informazioni di marcia, comprese le mappe del navigatore. Prezzo di partenza di 27.150 euro.

Barre porta tutto



Sottoposte alla prova del City-Crash-test sono la base su cui montare, per esempio, il portabiciclette, il portsurf, il portasci e snowboard, oppure uno dei pratici box. Nel nostro caso le barre porta tutto, accessorio originale della Volkswagen T-Roc, sono necessarie per utilizzare e fissare la nostra tenda Overland. Queste barre sono dotate di serratura antifurto e di un profilo aerodinamico, di facile montaggio, ma ricordate, la vettura deve essere già equipaggiata con i mancorrenti sul tetto, presenti nell’allestimento Advanced. Prezzo 222,00 euro.

La Mountainbike: Rockrider 9.2



La Rockrider 9.2 rientra nella categoria delle "All mountain". Si tratta di bici dotate sospensioni anteriori e posteriori con escursione da circa 120-130 mm, una categoria che si trova subito sopra le "Cross country" solitamente identificate dalla sola sospensione anteriore da 120 mm o da doppie sospensioni da circa 110 mm.

Subito sotto la tipologia "Enduro", molto di moda nell'ultimo periodo, sono più adatte al fuoristrada spinto o per superare grossi ostacoli. Le enduro mantengono lo schema a doppia sospensione, ma utilizzano assi ruota, telai e mozzi più resistenti, solitamente associati a sospensioni dalla corsa più lunga 150-160 mm.

La Rockrider 9.2 oggetto della nostra prova è una versione del 2013 ed è equipaggiata con Freni Avid Elixir DB3 con disco anteriore da 180 mm, forcella RockShox Sektor da 130 mm, ammortizzatore X-FusionRLX con tre posizioni di regolazione, cambio SRAM X9 e ruote Mavic da 26 pollici. Il telaio in alluminio 6061 vanta un sistema di sospensioni anti-pompaggio NEUF con 120 mm di oscillazione della ruota posteriore.

Il suo peso è di circa 12,9 kg senza i pedali ed il prezzo era di circa 1.490 euro. La bici si rivela un ottimo compromesso per le discipline più dure ed è adatta per superare forti dislivelli, per le pedalate nei parchi e nel fuori strada leggero. Il tutto grazie al peso contenuto e alla possibilità di bloccare il movimento della forcella anteriore così come le tre regolazioni del mono posteriore.

Altro punto forte della bici sono ii freni veramente incisivi, oltre all'ottimo rapporto qualità prezzo che all'epoca la distingueva. Oggi due bici Decathlon ereditano le caratteristiche salienti della Mountainbike oggetto della prova, parliamo della MTB Rockrider Cross Country XC 100 full suspended con geometria XC e ruote da 29" e la MTB Rockrider AM100 27,5". La Rockrider Cross Country XC 100 è disponibile al prezzo di 1.499,99 euro, mentre per la Rockrider AM100 occorrono 1.299,99 euro. Entrambi sono compatibili con 3 misure di ruote: 27,5", 29" e 27,5" Plus.

Porta bici BTwin



Il porta bici BTwin permette trasportare fino a 3 bici sul portellone posteriore della macchina. E' rialzato per consentire la massima visibilità della targa e dei fari. Facile da montare e smontare è dotato di protezioni in gomma, di cinghie regolabili e di una cinghia rossa per agganciare le bici tra di loro. La capacità di carico massima è di 45 chilogrammi, mentre il peso del porta bici è di nove chilogrammi. Ricordate, in ottemperanza all'art. 164 del Codice della Strada è sempre necessario segnalare il carico trasportato con idoneo pannello. Prezzo 79,99 euro.

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