Freccia Vallone 2019: Alaphilippe detta ancora la sua legge. Terzo Ulissi

Sul podio con il francese e l'italiano anche Fuglsang.

Julian Alaphilippe della Deceuninck-Quick Step ha aggiunto un'altra ciliegina a questa sua incredibile annata: il francese ha vinto, per la seconda volta consecutiva, la Freccia Vallone, imponendo la sua legge sul Muro di Huy. E sul podio, a tenere alto il nome dell'Italia, troviamo Diego Ulissi dell'UAE-Team Emirates, che si è classificato al terzo posto, mentre sul secondo gradino si è accomodato il danese Jakob Fuglsang dell'Astana, che nel finale ha provato ad anticipare il gruppo dei migliori, ma è stato ripreso e superato da Alaphilippe. In top-tea c'è anche Enrico Gasparotto del Team Dimension Data, decimo, davanti al campione del mondo Alejandro Valverde, che qui ha vinto cinque volte, ma ha ormai evidentemente trovato il suo erede.

La fuga di giornata è stata animata da Joey Rosskopf (CCC Team), Robin Carpenter (Rally-UHC), Kenneth Van Rooy (SportVlaanderen-Baloise), Koen Bouwman (Jumbo-Visma) e Tom Wirtgen (Wallonie-Bruxelles). Il gruppetto di battistrada ha avuto un vantaggio massimo di poco più di cinque minuti, che è poi sceso sotto i tre minuti appena è iniziato il circuito finale con la Côte d’Ereffe (2,1 km di lunghezza e 5% di pendenza), Côte de Cherave (1,3 km all’8,1%) e Mur de Huy (1,3 km al 9,6%) da ripetere tre volte.

Ci sono state diverse cadute oggi, anche a causa del forte vento, in una è stato coinvolto Domenico Pozzovivo della Bahrain Merida, che ha preso una brutta botta in testa e ha riportato ferite al volto. I medici gli hanno messo un tutore al collo, ovviamente si è dovuto ritirare, ma come lui anche altri big, tra cui Adam Yates della Mitchelton-Scott. Ai -40 km Alaphilippe ha dovuto cambiare la sua bici.

Negli ultimi 30 km sono stati ripresi tutti i battistrada e in testa si è formato un nuovo gruppo al comando molto numeroso. Il ritmo è stato molto alto, ci sono stati alcuni tentativi di allungo, tra cui uno degno di nota di Tomasz Marczynski della Lotto Soudal e Matej Mohoric della Bahrain Merida.

Negli ultimi due chilometri c'era ancora un gruppo di una trentina di uomini in testa a perdere un po' di terreno è stato proprio Julian Alaphilippe, quest'anno vincitore anche della Milano-Sanremo e della Strade Bianche. Il francese però è riuscito a recuperare tutto.

È stato dunque, come sempre, il Muro di Huy a decidere la corsa: negli ultimi 500 metri ha allungato Jacob Fuglsang dell'Astana, che è stato raggiunto e poi superato proprio da Alaphilippe che si è involato verso la seconda vittoria consecutiva.

Questi i primi dieci al traguardo:
1) Julian Alaphilippe (Deceuninck-Quick Step) 4h 55' 14"
2) Jakob Fuglsang (Astana) s.t.
3) Diego Ulissi (UEA-Team Emirates) +6"
4) Bjorg Lambrecht (Lotto Soudal) +8"
5) Maximilian Schachmann (Bora-Hansgrohe) +8"
6) Bauke Mollema (Trek-Segafredo) +8"
7) Patrick Konrad (Bora-Hansgrohe) +8"
8) Michael Matthews (Team Sunweb) +8"
9) Jelle Vanendert (Lotto Soudal) +11"
10) Enrico Gasparotto (Team Dimension Data) +11"

Tra le donne ha vinto per la quinta volta consecutiva l'olandese Anna Van Der Breggen della Boels-Dolmans Cycling Team, davanti alla connazionale Annemiek Van Vleuten della Mitchelton-Scott e alla danese Annika Langvad della Boels.

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