Carapaz vince il Giro d'Italia 2019, 2° un sempre grandissimo Nibali. Ad Haga la crono

Roglic è terzo, Landa quarto.

Un Giro d'Italia 2019 da favola si è concluso oggi con la cronometro finale a Verona. La favola è quella di Richard Carapaz, primo ciclista dell'Ecuador a conquistare la Maglia Rosa nella storia di questa grande corsa. Dalle Ande alle Alpi, oggi, il grido che si espande è "Carapaz sei grande", anche se ormai è per tutti il "Condor".

Proprio da un paesino sulle Ande arriva il giovane vincitore dell'edizione numero 102 del Giro d'Italia. 26 anni compiuti lo scorso 29 maggio, ossia nel suo quarto giorno da Maglia Rosa, ma già padre di due figli (il più grande ha 5 anni). Ha battuto tutti anche grazie a una grande squadra, la Movistar, che ha sacrificato Mikel Landa, il basco che oggi ha perso il podio in favore dello sloveno Primoz Roglic, oggi decimo nella crono di Verona. La leggenda racconta che Carapaz, figlio di agricoltori, ha cominciato la sua carriera su una bicicletta che suo padre ha trovato in una discarica.

Ma è la favola anche di Chad Haga (Team Sunweb), che dopo un grave incidente tre anni fa, quando fu investito insieme ad altri compagni di squadra, è tornato in bici e oggi ha trionfato nella corsa contro il tempo, battendo anche il campione d'Europa e detentore del record dell'ora Victor Campenaerts (Lotto Soudal).

E a proposito di favole, c'è una senza fine, quella di Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida), che a quasi 35 anni è sempre lì, sul podio di un grande giro. Il suo secondo posto di oggi, infatti, si aggiunge alle due vittorie nel Giro nel 2013 e 2016, al secondo posto del 2011 e ai terzi posti del 2010 e 2017, si aggiunge anche alla vittoria del Tour de France del 2014 e al terzo posto al Tour 2012, e si aggiunge alla vittoria della Vuelta del 2010 e ai due secondi posti del 2013 e 2017 del giro di Spagna. Un palmares incredibile che lo rende uno dei migliori ciclisti di tutti i tempi. E oggi si è anche preso la soddisfazione di battere a crono di 3" Primoz Roglic.

E chissà che in questo giro non ci sia stato anche un passaggio di consegne tra il grande Nibali e il giovane Giulio Ciccone, di dieci anni esatti più giovane, stupenda Maglia Azzurra di questo Giro d'Italia e vincitore anche di una delle tappe più dure, quella da Lovere a Ponte di Legno (la numero 16, quella del Mortirolo).

Questo Giro si conclude anche con altre due belle maglie, quella bianca del miglior giovane che, per il secondo anno consecutivo, va al colombiano Miguel Ángel López dell'Astana, e quella ciclamino della classifica a punti che va al velocista Pascal Ackermann della Bora Hansgrohe.

Chad Haga vince la crono di Verona

Questi i primi dieci classificati della cronometro finale di Verona:
1) Chad Haga (USA) Team Sunweb 22' 07"
2) Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal +4"
3) Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal +6"
4) Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida +9"
5) Josef Cerny (Cze) CCC Team +11"
6) Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ +11"
7) Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team +17"
8) Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec +20"
9) Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida +23"
10) Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma +26"

Queste le prime posizioni della classifica finale della Maglia Rosa 2019:
1) Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 90h 01' 47"
2) Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida +1' 05"
3) Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma +2' 30"
4) Mikel Landa (Spa) Movistar Team +2' 38"
5) Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo +5' 43"
6) Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe +6' 56"
7) Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team +7' 26"
8) Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott +7' 49"
9) Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos +8' 56"
10) Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin +12' 14"

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