Australian Open 2013: Djokovic vince la battaglia con Wawrinka 12-10 al quinto set, ai quarti Ferrer, Berdych e Almagro

 

Si sono disputati oggi i primi match degli ottavi di finale degli Australian Open. Nel torneo maschile, Djokovic vince su Wawrinka al termine di una partita epica durata cinque set e oltre quattro ore (1-6; 7-5; 6-4; 6-7(5); 12-10). Nessun problema per David Ferrer che abbatte Nishikori con un perentorio 6-2;6-1; 6-4 il giapponese Nishikori. Ferru affronterà ai quarti il connazionale Almagro che approfitta dell’immancabile ritiro di Tipsarevic. Il serbo ha abbandonato il campo in svantaggio 6-2; 5-1 per un problema al tallone sinistro. Prosegue il percorso netto di Thomas Berdych che supera, ancora una volta in tre set, il sudafricano Anderson 6-2;6-3;7-6. Emozionante il tie break finale vinto dal ceco 13-11.
Anche tra le donne, pronostici rispettati con l'unica eccezione della Kerber eliminata 7-5; 6-4 dalla sorprendente Makarova che bissa così il risultato della passata edizione. Qualificate l'incontenibile Maria Sharapova (6-1; 6-0 alla Flipkens), la cinese Li (7-6; 6-1 alla tedesca Goerges) e Agnieszka Radwanska che, nel big match di giornata, piega 6-2 6-4 un'incerta Ana Ivanovic.
Risultati che passano in secondo piano al confronto con quanto avvenuto sulla Rod Laver Arena dove Djokovic e Wawrinka hanno dato vita a una sfida bellissima, spettacolare, combattuta. Per chi non l'avesse vista, eccovene il resoconto.
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La partenza di Djokovic non è delle migliori. Un doppio fallo e tre errori gratuiti costano caro al serbo che perde immediatamente il servizio e consente a Wawrinka di portarsi in vantaggio 2-1. Approfittando della confusione del numero uno del mondo, lo svizzero prende il largo, agguanta un altro break e chiude il primo parziale con un roboante e meritato 6-1 in appena 26 minuti di gioco. Il secondo set sembra cominciare meglio per Djokovic che mette pressione da fondo e strappa la battuta all'avversario nel game iniziale. Ma è un fuoco di paglia. La reazione di Wawrinka è immediata.
Con due break consecutivi lo svizzero vola 3-1 sfoggiando alcuni colpi di rovescio illuminanti. Stento a credere a quello che sto vedendo. Djokovic cambia le scarpe. Il suo disappunto è evidente. 5-2, Wawrinka con rimonta da 0-30 nel settimo game. Si mette davvero male per il serbo ma Stan, al momento di servire per conquistare il secondo set, si irrigidisce, trema e consente a Djokovic di impattare 5-5 con un parziale devastante di 12 punti a 3. E non è finita. Tornato in fiducia, Nole completa la rimonta con un altro break, 7-5. Il tennis è davvero uno sport del diavolo.
Il terzo set è molto equilibrato. Wawrinka non accusa il contraccolpo dell’occasione persa ma l’inerzia della partita è passata dalla parte del serbo che piazza, cinicamente, il break nel momento decisivo sul 4-4 per il 6-4 finale. Il match però è ancora vivo. Lo svizzero, visibilmente affaticato tanto da richiedere un messaggio del fisioterapista, non molla, gioca al limite e spreca due palle break nel quarto parziale. Djokovic rimane in scia. Il set si decide al tie break. Con un mirabile lungolinea di rovescio, Wawrinka vola sul 3-0. Si cambia campo sul 4-2 per lui. Nole non riesce a recuperare lo svantaggio. Fantastico lo scambio che consente all'elvetico di chiudete 7-5.
Si va al quinto. Incredibile. Avvio scoppiettante. In piena trance agonistica, Wawrinka toglie il servizio a Djokovic nel game di apertura ma viene subito riagganciato, 2-2. Equilibrio e tensione. Scoccano le quattro ore. Nole non sfrutta una palla break sul 4-3 in suo favore, di nuovo parità 4-4.  Nel nono gioco, lo svizzero fallisce incredibilmente quattro occasioni per il  vantaggio, le prime due sul 15-40, le altre ai vantaggi. Djokovic riemerge dall'apnea e tiene la battuta, 5-4 per il numero uno al mondo. Wawrinka gestisce al meglio il game successivo, 5-5, poi, in un attimo, 6-6. Non c'è tie break. Si prosegue a oltranza. Domina il servizio senza grandi sussulti, 8-8. Lo svizzero è stremato ma tiene botta, 9-9. E' uno stillicidio, anche per chi segue dalla tv. Nessuno dei due contendenti vuole saperne di cedere. Si va avanti, 10-10. Wawrinka sventa due match point sull'11-10 in suo sfavore e arringa il pubblico. La resa però è vicina. Al termine di uno scambio vibrante, Djokovic infila l'avversario con un cross stretto di dritto e chiude la contesa 12-10 dopo cinque ore indimenticabili. Bellissimo l'abbraccio tra i due.
Wawrinka esce sconfitto ma non battuto seppur con qualche rimpianto. Djokovic vola agli ottavi ma, martedì, contro Berdych sarà durissima. Una faticaccia simile sarà difficile da smaltire.

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