Australian Open 2013: Djokovic demolisce Ferrer e conquista la terza finale consecutiva, gli highlights del match

C'è davvero poco da fare per il povero David Ferrer. Il tennista iberico, suo malgrado, si sta abituando a un destino ineluttabile: disputare alla grande i primi turni dei tornei nei quali sono impegnati Djokovic, Federer (e Nadal) per poi fermarsi puntualmente in semifinale quando gli tocca affrontare una delle prime due teste di serie. Lo scorso anno  gli è accaduto, solo negli Slam, al Roland Garros (6-2; 6-2; 6-1  da Nadal) e agli Us Open (2-6; 6-1; 6-4; 6-2 da Djokovic). Oggi, nella prima semifinale degli Australian Open è stato un altro supplizio. Un Djokovic siderale gli ha infatti inflitto una batosta terrificante, un netto 6-2; 6-2; 6-1 in appena un'ora e mezza che consente al serbo di raggiungere la terza finale consecutiva a Melbourne dove affronterà il vincente di Federer-Murray, sfida in programma domani mattina.
Poco o nulla da commentare. Purtroppo. Chi domenica pomeriggio dopo l'immane faticaccia contro Wawrinka, aveva pronosticato qualche problema di tenuta per Nole è stato puntualmente smentito dai fatti. Prima Berdych e ora Ferrer sono stati annientati dalla verve del numero uno del mondo che, domenica, in finale, quale che sia l'avversario, partirà sicuramente (e giustamente) con i favori del pronostici.

Foto: Australian Open 2013, Novak Djokovic - David Ferrer

Foto: Australian Open 2013, Novak Djokovic - David FerrerFoto: Australian Open 2013, Novak Djokovic - David FerrerFoto: Australian Open 2013, Novak Djokovic - David FerrerFoto: Australian Open 2013, Novak Djokovic - David FerrerPiù che una partita quella odierna è stata una vera e propria esecuzione, un dominio assoluto. Impressionanti i numeri che certificano l'assolo di Djokovic: quasi il doppio dei vincenti rispetto agli errori forzati (30 a 16), il 91% di punti sulla prima (29 su 32) e il 79% sulla seconda (15 su 19) e uno 0 nella casella relativa alle palle break. Insomma una prestazione perfetta, da incorniciare, l'ennesima sulla Rod Laver Arena ormai abituata a tributare la meritata standing ovation al tennista indubbiamente più forte del momento.

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