Londra 2012: Josefa Idem quinta nella Canoa K1 500. Fuori dal podio per 30 centesimi di secondo!

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josefa idem londra 2012

Josefa Idem ai microfoni Rai analizza la gara e allarga poi il punto di vista, abbracciando la sua incredibile carriera:

Il mio piano era recuperare dopo il mio gap in partenza, naturale contro le atlete giovani e ci sono quasi riuscita. Dagli Europei in poi sono migliorata molto, ogni piccola conquista ottenuta fin qui è stato come buttare fuori un po’ di zavorra dalla barca. A Rio nel 2016 ci andrò, ma solo per raccontare le esperienze degli altri atleti, è il momento di voltare pagina, di smettere di gareggiare. E’ stato bello sognare insieme agli italiani, li ringrazio perché nessuno mi ha mai criticata, ho ricevuto solo sostegno, voglio mandare un grandissimo ringraziamento a tutti i miei supporter. Mi piace lo spirito di questa Olimpiade perché è ispirato alla gioventù, ma io spero di aver ispirato la mia generazione, le persone tra 40 e 50 anni, quelli che si sono seduti in poltrona con la pancetta: non è mai troppo tardi per muoversi e ottenere dei risultati!

Ore 11:19 - Josefa Idem è quinta, a soli 30 centesimi dalla medaglia di bronzo! Una gara generosissima da parte della quasi 48enne azzurra. Vince l’ungherese Danuta Kozak.

Ore 11:17 - E’ partita la finale! Ai 500 metri Josefa è quinta.

Ore 11:11 - La tedesca Wagner-Augustin ha vinto la finale B, antipasto della gara più attesa della giornata, almeno per noi tifosi italiani.

Ore 11:02 - Sale la febbre per la finale del K1 500 metri, Josefa Idem scenderà in acqua in corsia 4, non una posizione ideale, secondo il suo allenatore e marito Guglielmo Guerrini, ma oggi a Eton Dorney non tira vento: a decidere chi vincerà sarà la forza della pagaiata. Atlete in acqua tra pochissimi minuti.

9 agosto 2012, 9.46: ci siamo. Josefa Idem sarà a bordo della sua canoa fra poco meno di un’ora e mezza. La finale del K1 500 donne, la decima finale in otto olimpiadi per la straordinaria atleta azzurra inizierà alle 11.05.

Josefa Idem, dopo essersi qualificata alla finale del Kayak Femminile Singolo 500 metri delle Olimpiadi di Londra 2012, ha commentato a caldo (fonte | SportMediaset):

Sono andata oltre ogni limite personale: sono un animale da Olimpiadi. Questo è un record nel record. La medaglia può venire o non venire, ma in finale ci sono anch’io. Sapevo di avere le carte in regola per farcela, ma non credevo di arrivarci in questo modo… Ho fatto quello che si deve fare alle Olimpiadi mi sentivo bene e fiduciosa nelle mie possibilità, così ho interpretato la gara in maniera perfetta. Volevo raggiungere la finale, ma non potevo mai immaginare di arrivarci in questo modo. Sono andata oltre il mio limite, spinta da quel bellissimo pubblico…

L’azzurra (immortalata nella foto TM News), alla sua ottava olimpiade (e decima finale), ha aggiunto successivamente (fonte | Ansa.it)

Venivo da due anni schifosi e avevo tanti brutti pensieri. Poi mi sono detta, sono tutte menate, ho letto che Jessica Rossi prima dell’oro aveva dormito sonni tranquilli e ho pensato: se ci riesce una ragazzina perché non posso farlo io che ho 48 anni? Così in acqua la mia canoa filava leggera, ho provato la stessa sensazione di quando avevo 15 anni …

Londra 2012 - Canoa, K1 500 donne: Josefa Idem in finale!

13.05: la finale di Canoa k1 500 donne si disputa giovedì, 9 agosto 2012, alle 11.08 ore italiane. E se Josefa Idem aveva detto che no, non era a Londra 2012 per partecipare, be’, ora tutti le devono credere, ammesso che qualcuno avesse il dubbio.

Questa è la griglia di partenza della finale a 8. In palio, la medaglia d’oro e, per la Idem, la leggenda

    1. RIKALA Anne (Finlandia)
    2. OSYPENKO-RADOMSKA Inna (Ucraina)
    3. Denmark HANSEN Henriette (Danimarca)
    4. IDEM Josefa (Italia)
    5. HARTLEY Bridgitte (Sud Africa)
    6. KOZAK Danuta (Ungheria)
    7. CAWTHORN Rachel (Gran Bretagna)
    8. PALDANIUS Sofia (Svezia)

12.54 Signore e signorii, giù il cappello di fronte a Josefa Idem. La canoista italiana, 47 anni, otto olimpiadi, ha vinto, stravinto la sua semifinale nel K1 500 donne e si è qualificata per la sua decima finale olimpica.

11.00 - Josefa Idem si è qualificata per le semifinali con 1:55.619, arrivando terza nella sua batteria.

Il giorno di Josefa

Londra 2012, Canoa donne: Josefa Idem in finale nel K1 500m

E’ arrivato il momento. Josefa Idem (alla sua ottava olimpiade) esordirà oggi alle 11.15 nelle eliminatorie del K1 500 Donne all’Eton Dorney. Inutile dirlo: comunque vada, la partecipazione dell’azzurra è già un successo straordinario. Ma noi – come lei – non ci sentiamo di porre limiti alla sua straordinaria carriera. E dunque, tifiamo.

Londra 2012, Josefa Idem: Otto olimpiadi e non sentirle

Josefa Idem

Josefa Idem, con la sua partecipazione alle Olimpiadi di Londra 2012, stabilisce un record assoluto: è la prima donna a partecipare a otto edizioni dei Giochi Olimpici.

Canoista – dunque, secondo il calendario, in gara il 7 agosto, nella sua specialità velocità K1 500m –, a Los Angeles 1984 e a Seul 1988 gareggiava per la Germania Ovest. Negli States vinse il bronzo nel K2, in Corea fu solamente nona nel K1 500 m e quinta nel K4 500m (con la squadra tedesca).

Poi si è sposata con il suo allenatore, Guglielmo Guerrini, ed ha deciso di gareggiare per i colori azzuri. A Barcellona 1992 è giunta quarta nel K1 500m, ad Atlanta 1996 ha conquistato il bronzo, sempre nella medesima specialità. A Sidney 2000 è salita addirittura sul gradino più alto del podio: oro, seguito da altri due argenti. Uno a Atene 2004, l’altro a Pechino 2008. E ora c’è Londra 2012. Solo un record? O ci sono anche speranze di arricchire il medagliere azzurro e il proprio personale? Lei dice:

«Non vado certo solo per partecipare»

Josefa Idem, canoa, alle Olimpiadi di Londra 2012

Josefa Idem, canoa, alle Olimpiadi di Londra 2012Josefa Idem, canoa, alle Olimpiadi di Londra 2012Josefa Idem, canoa, alle Olimpiadi di Londra 2012Josefa Idem, canoa, alle Olimpiadi di Londra 2012

47 anni, la prima medaglia a 20, la seconda a 32, dopo essere diventata mamma; l’oro a 36, poi fa un altro figlio a 39 anni e a 40 si prende un argento, che bissa a 44. E adesso va a Londra con lo spirito racchiuso in quella frase.

In un’intervista rilasciata al settimanale Gioia racconta che sente ancora le gare, come la prima volta:

«Entro con le palpitazioni anche nelle batterie, dove è praticamente impossibile uscire. La notte prima, ancora adesso, non dormo. Sono elettrica come avessi messo le dita in una presa della corrente, con un ronzio di pensieri inutili nella testa. Che forse sono troppo stanca per combattere. Oppure che la luce della mia stella si sta esaurendo. Sono i miei fantasmi di oggi».

Ora, la Idem avrà anche paura che la sua stella si stia esaurendo. Ma in realtà, a guardarla pagaiare, sembra solamente un’atleta inarrivabile.

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